riflessifilmati – UN EMENDAMENTO PER LA QUALITÀ DELL’ARCHITETTURA

i lunedì dell’architettura©

Istituto Nazionale di Architettura – IN/ARCH Lazio | Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Latina

ore 15.00 | lunedì 19 giugno 2023
Centro congressi Hotel Europa| Via Emanuele Filiberto, 14 – Latina

NEL CORSO DI QUESTO “LUNEDÌ DELL’ARCHITETTURA” SI IPOTIZZERÀ LA CANDIDATURA DI LATINA COME CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2026

UN EMENDAMENTO PER LA QUALITÀ DELL’ARCHITETTURA

Quattro i punti qualificanti dell’Emendamento al Codice dei Contratti per la Qualità dell’Architettura: 1 – Concorso di progettazione obbligatorio per le opere di architettura 2 – Progetto esecutivo redatto dal vincitore del concorso 3 – Gara d’appalto tradizionale, con esclusione delle offerte anomale, sulla base del progetto esecutivo 4 – Supporto al RUP offerto da una Istituzione tecnica indipendente (promossa da associazioni professionali, imprenditoriali e culturali)

saluti Massimo Rosolini Presidente Ordine Architetti PPC della Provincia di Latina

intervengono Matilde Celentano Sindaco di Latina, Gerardo Stefanelli Presidente della Provincia di Latina, Laura Corrotti Consigliere regionale del Lazio – Presidente Commissione Urbanistica, Salvatore La Penna Consigliere regionale del Lazio, Annalisa Muzio Assessore all’Urbanistica di Latina, Angelo Tripodi Presidente della IX Commissione Lavoro della Regione Lazio

ne parlano Fausto Bianchi Presidente della Piccola Industria di Unindustria Lazio, Paola Bonuzzi Vicepresidente Ordine degli Architetti PPC di Verona, Tommaso Brasiliano architetto già Presidente ARE, Arturo Cancrini Avvocato, Paolo Ciampi Direttore generale ATER Latina, Stefano Michelato Consiglio direttivo IN/ARCH Lazio, Pierantonio Palluzzi Presidente ANCE Latina, Marco Petreschi Sapienza Università di Roma

modera Marco Vivio Vicepresidente IN/ARCH Lazio

UN EMENDAMENTO PER LA QUALITÀ DELL’ARCHITETTURA

i lunedì dell’architettura©

Istituto Nazionale di Architettura IN/ARCH Lazio  |  Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Latina

 
ore 15.00  |  lunedì 19 giugno 2023
Centro congressi Hotel Europa|  Via Emanuele Filiberto, 14 – Latina

NEL CORSO DI QUESTO “LUNEDÌ DELL’ARCHITETTURA” SI IPOTIZZERÀ LA CANDIDATURA DI LATINA COME CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2026

UN EMENDAMENTO PER LA QUALITÀ DELL’ARCHITETTURA

Quattro i punti qualificanti dell’Emendamento al Codice dei Contratti per la Qualità dell’Architettura:

  1. Concorso di progettazione obbligatorio per le opere di architettura
  2. Progetto esecutivo redatto dal vincitore del concorso
  3. Gara d’appalto tradizionale, con esclusione delle offerte anomale, sulla base del progetto esecutivo
  4. Supporto al RUP offerto da una Istituzione tecnica indipendente (promossa da associazioni professionali, imprenditoriali e culturali)

Quattro punti da applicare sotto soglia comunitaria (€5.382.000), la parte più critica di questo Codice, che tante preoccupazioni sta sollevando.

Proponiamo questi quattro punti perché ci deve essere una netta separazione di responsabilità tra progettista/direttore dei lavori da un lato e impresa appaltatrice dall’altro. Il progettista deve rappresentare l’interesse pubblico sempre stando dalla parte della pubblica amministrazione. L’impresa appaltatrice deve rispettare gli obblighi contrattuali, salvaguardare il proprio diritto di fare utili, contribuendo sia allo sviluppo sostenibile che al progresso del Paese.

Senza questa separazione, sono sempre possibili conflitti di interesse e commistioni opache, anche garantendo un contratto separato per l’architetto. Da più parti sono infatti emerse notevoli perplessità in ordine alla trasparenza, per la annunciata proliferazione, nel nuovo Codice, delle procedure negoziate e degli appalti integrati (senza bisogno di giustificarne l’utilizzo) sotto soglia comunitaria.

Se ci fossero preoccupazioni sulle tempistiche del PNRR, si potrebbero predisporre norme transitorie specifiche, e non togliere le garanzie di qualità ad un Testo Unico permanente.

Tecnicamente l’emendamento all’All. 1.7, che è stato redatto con il supporto dell’Avv. Arturo Cancrini, potrebbe essere recepito in vista dell’elaborazione e dell’adozione del regolamento di cui all’art. 41 del D.lgs. 36/2023.

Si parla da trent’anni di Legge per la qualità dell’architettura, bene di tutti. La legge per l’architettura è questa! È nell’emendamento che proponiamo. In attesa dell’emendamento, si potrebbero proporre protocolli d’accordo tra IN/ARCH Lazio, Ordine degli architetti della Provincia di Latina, e le Amministrazioni Comunali o Provinciali.

Oggi l’impegno per la qualità dell’architettura, si sposta sul Codice degli appalti, ed è più che mai attuale.

saluti Massimo Rosolini Presidente Ordine Architetti PPC della Provincia di Latina

intervengono Matilde Celentano Sindaco di Latina, Gerardo Stefanelli Presidente della Provincia di Latina, Laura Corrotti Consigliere regionale del Lazio – Presidente Commissione Urbanistica, Salvatore La Penna Consigliere regionale del Lazio, Annalisa Muzio Assessore all’Urbanistica di Latina, Angelo Tripodi Presidente della IX Commissione Lavoro della Regione Lazio

 ne parlano Fausto Bianchi Presidente della Piccola Industria di Unindustria Lazio, Paola Bonuzzi Vicepresidente Ordine degli Architetti PPC di Verona, Tommaso Brasiliano architetto già Presidente ARE, Arturo Cancrini Avvocato, Paolo Ciampi Direttore generale ATER Latina, Stefano Michelato Consiglio direttivo IN/ARCH Lazio, Pierantonio Palluzzi Presidente ANCE Latina, Marco Petreschi Sapienza Università di Roma, Enzo Pinci Consiglio direttivo IN/ARCH Lazio, Luca Zevi Vicepresidente IN/ARCH

modera Marco Vivio Vicepresidente IN/ARCH Lazio

alcuni nomi sono in attesa di conferma

alla partecipazione della manifestazione verranno riconosciuti (da parte dell’OAPPC di Latina) 3 crediti formativi

invito19giugno2023

UN EMENDAMENTO PER LA QUALITÀ DELL’ARCHITETTURA

i lunedì dell’architettura©

ore 16.00  |  lunedì 29 maggio 2023
Aula Magna “Bruno Zevi” Facoltà di Architettura Sapienza  |  via A. Gramsci 53, Roma

UN EMENDAMENTO PER LA QUALITÀ DELL’ARCHITETTURA
Quattro i punti qualificanti dell’Emendamento al Codice dei Contratti per la Qualità dell’Architettura:

  1. Concorso di progettazione obbligatorio per le opere di architettura,
  2. Progetto esecutivo redatto dal vincitore del concorso,
  3. Gara d’appalto tradizionale, con esclusione delle offerte anomale, sulla base del progetto esecutivo,
  4. Supporto al RUP offerto da una Istituzione tecnica indipendente (promossa da associazioni professionali, imprenditoriali e culturali

Quattro punti da applicare sotto soglia comunitaria (€5.382.000), la parte più critica di questo Codice, che tante preoccupazioni sta sollevando.
Proponiamo questi quattro punti perché ci deve essere una netta separazione di responsabilità tra progettista/direttore dei lavori da un lato e impresa appaltatrice dall’altro. Il progettista deve rappresentare l’interesse pubblico sempre stando dalla parte della pubblica amministrazione. L’impresa appaltatrice deve rispettare gli obblighi contrattuali, salvaguardare il proprio diritto di fare utili, contribuendo sia allo sviluppo sostenibile che al progresso del Paese.
Senza questa separazione, sono sempre possibili conflitti di interesse e commistioni opache, anche garantendo un contratto separato per l’architetto.
Da più parti sono infatti emerse notevoli perplessità in ordine alla trasparenza, per la annunciata proliferazione, nel nuovo Codice, delle procedure negoziate e degli appalti integrati (senza bisogno di giustificarne l’utilizzo) sotto soglia comunitaria.
Se ci fossero preoccupazioni sulle tempistiche del PNRR, si potrebbero predisporre norme transitorie specifiche, e non togliere le garanzie di qualità ad un Testo Unico permanente.
Tecnicamente l’emendamento all’All. 1.7, che è stato redatto con il supporto dell’Avv. Arturo Cancrini, potrebbe essere recepito in vista dell’elaborazione e dell’adozione del regolamento di cui all’art. 41 del D.lgs. 36/2023.
Si parla da trent’anni di Legge per la qualità dell’architettura, bene di tutti. La legge per l’architettura è questa! È nell’emendamento che proponiamo.
Oggi l’impegno per la qualità dell’architettura, si sposta sul Codice degli appalti, ed è più che mai attuale

saluti Orazio Carpenzano Preside Architettura –  Sapienza Università di Roma, Marco Vivio Vicepresidente IN/ARCH Lazio

intervengono Andrea De Priamo Senatore della Repubblica, Nicola Irto Senatore della Repubblica, Mauro Rotelli Deputato al Parlamento

interviene anche Silvia Marzot avvocato, membro del Tavolo tecnico congiunto tra Consiglio di Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri e MIT

ne parlano Arturo Cancrini Avvocato, Orazio Carpenzano Preside Architettura – Sapienza Università di Roma, Antonio Ciucci Presidente ANCE ROMA – ACER, Massimo Locci Coordinatore comitato Scientifico IN/ARCH, Stefano Michelato Consiglio direttivo IN/ARCH Lazio, Alessandra Montenero Docente Master Urbam La SapienzaComitato dei Saggi IN/ARCH,  Marco Petreschi Sapienza Università di Roma, Massimo Pica Ciamarra Comitato dei Saggi IN/ARCH, Massimo Rosolini Presidente Ordine Architetti PPC della Provincia di Latina, Susanna Tradati partner Nemesi Architects – Membro Commissione Linee Guida PFTE, Luca Zevi Vicepresidente IN/ARCH

intervento programmato Andrea Mazzoli Consiglio direttivo IN/ARCH Lazio

modera Marco Vivio Vicepresidente IN/ARCH Lazio

invito 29maggio2023

riflessifilmati – I BONUS EDILIZI E LE CASE GREEN

i lunedì dell’architettura© EXTRA MOENIA

Aula Magna ‐ Piazza Borghese 9, Roma | ore 16.30 | lunedì 8 maggio 2023

IN/ARCH Lazio e la Facoltà di Architettura, Sapienza Università’ di Roma

I BONUS EDILIZI E LE CASE GREEN
Riflessioni e proposte per un ambiente ecologicamente migliorabile

“PROSPETTIVE CON ORIZZONTI”

i lunedì dell’architettura©
ore 19.00  |  lunedì 22 maggio 2023  |   ANCE Roma – ACER – via di Villa Patrizi 11, Roma
 in collaborazione con il Gruppo Giovani Costruttori ANCE Roma – ACER

 l’opera di Alfredo Pirri e il rapporto tra arte, architettura e spazio pubblico
 “PROSPETTIVE CON ORIZZONTI”

Questo “Lunedì dell’architettura” IN/ARCH Lazio è dedicato a “Prospettive con orizzonti”, opera dell’artista Alfredo Pirri, installata sulla copertura della Sala Zubin Mehta, nuovo Auditorium del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, realizzato su committenza del Comune di Firenze, dalle imprese SAC spa e I.g.i.t. spa e progettata dallo studio ABDR Architetti Associati.
L’installazione site-specific è stata donata dalla famiglia Cerasi, e si sviluppa su una superficie di circa 2.270 metri quadri.
“Grazie ad Alfredo Pirri, uno dei massimi artisti contemporanei, e al dono dell’ingegner Cerasi, il Maggio musicale fiorentino ha un’opera d’arte permanente unica nel panorama dell’arte italiana, anche per dimensioni, che arricchisce tutta l’infrastruttura del Teatro” Dario Nardella, Sindaco di Firenze

saluti Antonio Ciucci presidente ANCE Roma – ACER, Marco Vivio vice presidente INARCH Lazio

Illustra l’opera Alfredo Pirri artista e autore di “Prospettive con orizzonti”

Intervengono Emiliano Cerasi, imprenditore, Fondazione Elena e Claudio Cerasi; Paolo Desideri, ABDR Architetti Associati; Elisabetta Maggini, presidente Gruppo Giovani Costruttori ANCE Roma – ACER; Ludovico Pratesi, curatore e critico d’arte; Sara Zanin, gallerista, z2o Sara Zanin Gallery

modera Laura Pranzetti Lombardini, scrittrice e collezionista

interventi programmati Rosario Pavia membro del Comitato Scientifico IN/ARCH Nazionale, Enzo Pinci consiglio direttivo IN/ARCH Lazio

in collaborazione con 

invito

riflessifilmati – 15maggio2023 – La Biennale dello Spazio pubblico e l’identità dei cittadini

I lunedì dell’architettura
Lunedì 15 maggio 2023 | ore 19.00
ACER – Roma – via di Villa Patrizi, 11

Saluti Marco Vivio, Vicepresidente IN/ARCH Lazio
Coordina Emma Tagliacollo, Segretario IN/ARCH Lazio
Intervengono Riccardo Petrachi, Presidente BiSP
Manuela Alessi, Direttivo BiSP
Rosario Pavia, Comitato Scientifico IN/ARCH
Maria Cristina Tullio, Presidente AIAPP
Marco Vigliotti, Ecomuseo della via Latina

Un incontro per riflettere sullo spazio pubblico declinato attraverso le azioni e la partecipazione dei cittadini che, agendo all’interno dei luoghi, ridefiniscono la propria identità e quella della città, grazie alle relazioni, agli usi e alle pratiche messe in atto. La città, che spesso percepiamo come frammentata e
dispersiva, può essere descritta e vissuta come una rete di interconnessioni che ci mettono in comunicazione e ci consentono di creare strategie virtuose di governo e di gestione.