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{"id":2029,"date":"2015-01-16T17:16:52","date_gmt":"2015-01-16T16:16:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inarchlazio.it\/?p=2029"},"modified":"2015-01-26T11:46:51","modified_gmt":"2015-01-26T10:46:51","slug":"leconomia-di-roma-opere-pubbliche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/inarchlazio.it\/?p=2029","title":{"rendered":"L\u2019ECONOMIA DI ROMA: OPERE PUBBLICHE"},"content":{"rendered":"<h2><strong>istituto nazionale di architettura &#8211; lazio<\/strong><\/h2>\n<p>ente riconosciuto giuridicamente con Decreto del Presidente della Repubblica n\u00b0 236 del 28 marzo 1972<\/p>\n<p><strong>i luned\u00ec dell\u2019architettura<\/strong><\/p>\n<p><strong>3 dibattiti su \u201cl\u2019economia di Roma\u201d<\/strong><\/p>\n<h2><span style=\"color: #000080;\"><strong>N.2 &#8211; L\u2019ECONOMIA DI ROMA: OPERE PUBBLICHE<\/strong><\/span><\/h2>\n<p><strong><em>Luned\u00ec 2 febbraio 2015 &#8211; ore 18,00 | ACER &#8211; via di Villa Patrizi 11, Roma<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Questa citt\u00e0 pu\u00f2 ripartire solo con massicci investimenti nelle opere pubbliche, che vanno assolutamente reperite anche allentando il patto di stabilit\u00e0; ma sarebbe inutile senza modalit\u00e0 corrette di affidamento e gestione dei lavori.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dopo il primo dibattito sul comparto industriale,\u00a0 l\u2019IN\/ARCH Lazio propone un focus sul settore trainante degli appalti pubblici (in calce si propongono alcuni spunti di riflessione)<\/strong><\/p>\n<p>introduce <strong>Luca Zevi\u00a0 <\/strong><em>Presidente IN\/ARCH Lazio<\/em><\/p>\n<p>intervengono<strong>: <\/strong><strong>\u00a0Edoardo Bianchi\u00a0 <\/strong><em>Presidente ACER<\/em><strong>, <\/strong><strong>Anna Maria Giovenale<\/strong><em> \u00a0Preside Facolt\u00e0 di Architettura Sapienza Universit\u00e0 di Roma<\/em><strong>, <\/strong><strong>\u00a0Maurizio Pucci\u00a0 <\/strong><em>Assessore \u00a0Lavori Pubblici, infrastrutture, manutenzione urbana Roma Capitale<\/em><strong>, <\/strong><strong>Pierluigi Piselli<\/strong><em> Avvocato<\/em><strong>, <\/strong><strong>Ermete Realacci \u00a0<\/strong><em>Presidente Commissione Lavori Pubblici Camera dei Deputati<\/em><strong>,\u00a0\u00a0 <\/strong><strong>Livio Sacchi<\/strong><em> Presidente Ordine Architetti\u00a0 PPC di Roma<\/em><\/p>\n<p>coordina <strong>Marco Vivio <\/strong><em>Consiglio Direttivo IN\/ARCH Lazio<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Spunti per il dibattito<\/strong><\/p>\n<p><strong>Investimenti:<\/strong> <em>Una prima riflessione va fatta sugli investimenti, che devono assolutamente aumentare altrimenti l\u2019economia romana non riparte. L\u2019edilizia \u00e8 un volano complessivo del sistema e non un semplice settore economico. Poi, nell\u2019ambito degli stanziamenti, sar\u00e0 bene privilegiare quelli indifferibili come la manutenzione stradale ed idrogeologica, la riqualificazione delle scuole e degli ospedali e non presunte grandi opere non necessarie e a volte \u201cdecotte\u201d per le innumerevoli varianti e gi\u00e0 rifinanziate pi\u00f9 volte (come il Centro Congressi Eur \u201cNuvola\u201d o il non urgentissimo Ponte della scienza).<\/em><\/p>\n<p><strong>Procedure di attuazione:<\/strong> <em>\u00a0Le procedure di attuazione dei lavori pubblici in Italia presentano non solo\u00a0 criticit\u00e0 funzionali ma anche etiche (v. i pi\u00f9 i recenti episodi corruttivi negli affidamenti e nell\u2019attuazione dei lavori: Mose, Expo, G8, ricostruzione L\u2019Aquila). <\/em><\/p>\n<p><em>Si impone una revisione del sistema normativo ed anche di intervenire sulla formazione dei quadri della PA e dei progettisti. Si elencano di seguito alcune delle principali problematiche e qualche ipotesi di soluzione.<\/em><\/p>\n<ul>\n<li>Criticit\u00e0 relative alle <strong>modalit\u00e0 di redazione del progetto<\/strong>. Occorre assicurare alle procedure di affidamento un progetto esecutivo di livello europeo, il pi\u00f9 possibile immune da lacune ed errori. Il progetto esecutivo lacunoso \u00e8 la causa-madre del proliferare del contenzioso (a volte artificioso) tra PA e impresa, e della mancanza di trasparenza nelle procedure di affidamento ed attuazione. Affidare l\u2019esecutivo all\u2019impresa, magari a seguito di OEV (offerta economicamente pi\u00f9 vantaggiosa come criterio di selezione), mette l\u2019impresa stessa in oggettivo conflitto di interessi e lascia spazi eccessivi alla discrezionalit\u00e0, con conseguenti situazioni poco chiare.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Ipotesi di soluzione. Abolire il progetto definitivo lasciando in vigore il livello preliminare, ad uso soprattutto della programmazione, e il progetto esecutivo, vero cardine del momento attuativo. Il focus sull\u2019esecutivo impone che su di esso non ci sia tolleranza in merito alla qualit\u00e0: deve essere <em>cantierabile<\/em> e quindi il progettista assolutamente all\u2019altezza. Si impone quindi un serrato confronto con le universit\u00e0 e gli ordini professionali che devono ritornare a garantire che i professionisti formati ed abilitati siano adeguati al compito.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Criticit\u00e0 nelle procedure di <strong>selezione delle imprese e affidamento dei lavori. <\/strong>Tutta la legislazione pi\u00f9 recente, derivante sostanzialmente della \u201clegge obiettivo\u201d del 2001, ha creato con la scusa dell\u2019urgenza, spazi di discrezionalit\u00e0 nei quali si sono inseriti i pi\u00f9 clamorosi episodi corruttivi. Nei grandi affidamenti il sistema concessorio, in Italia, ha sostanzialmente abolito la concorrenza. Nei medi appalti, sopra soglia comunitaria (5.000.000 di euro), la preferenza accordata dalla normativa europea al criterio di selezione della OEV, unito a carenze oggettive nella formazione e preparazione della PA, ha aperto spazi eccessivi alla discrezionalit\u00e0 delle commissioni giudicatrici e quindi alla intromissione politica negli affidamenti, con conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti. Anche sotto soglia si ricorre, a volte con motivazioni risibili, all\u2019adozione della OEV. Il Governo, sempre con la motivazione dell\u2019urgenza, sembra voler proseguire su questa strada ipotizzando una \u201cpreselezione\u201d di 3 imprese da invitare alla gara a discrezione della PA.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Ipotesi di soluzione.\u00a0 In presenza di un progetto esecutivo <em>veramente cantierabile<\/em> e della certezza di controlli adeguati in fase di esecuzione dei lavori (v. anche il punto successivo relativo alle direzioni lavori e collaudi), l\u2019impresa raramente ha interesse a produrre offerte in perdita. Forse \u00e8 il momento di ricominciare a considerare la procedura classica, quella che a fronte di un progetto mette in concorrenza le imprese\u00a0 sul piano economico. Nessuna impresa che \u00e8 certa di essere sanzionata in fase esecutiva presenta un\u2019offerta fuori mercato: lo fa solo se ritiene di avere la possibilit\u00e0 di \u201caggiustare\u201d il risultato economico dopo,\u00a0 in sede di esecuzione. Un riforma in questa direzione darebbe pi\u00f9 spazio alle imprese serie, quelle che partecipano alle gare solo valutando i lavori da eseguire, ed alla concorrenza leale.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Criticit\u00e0 nella <strong>direzione dei lavori e nel collaudo delle opere<\/strong>. Le carenze formative hanno determinato nel tempo il progressivo scadimento della qualit\u00e0 professionale dei dipartimenti tecnici degli enti appaltanti (naturalmente con le dovute eccezioni). Questo punto si collega quindi al precedente: l\u2019inadeguatezza professionale (e a volte purtroppo morale) delle direzioni lavori e dei collaudatori, rendono possibili quelle disfunzioni nel controllo che sono la premessa all\u2019attuale scadimento del sistema delle OOPP.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Ipotesi di soluzione. Un direttore dei lavori all\u2019altezza, in presenza di un progetto esecutivo di livello europeo pu\u00f2, insieme al collaudatore, garantire la corretta esecuzione di un\u2019opera in presenza di un\u2019impresa adeguata. In caso di imprese non all\u2019altezza o che hanno vinto con ribassi fuori mercato, sarebbe lo stesso sistema sanzionatorio se applicato con equit\u00e0 a garantire il non ripetersi dell\u2019inconveniente. Un po\u2019 come con gli automobilisti: \u00e8 la paura della sanzione che determina la disciplina nella viabilit\u00e0. Ed \u00e8 interesse anche degli imprenditori seri che questo accada, in quanto coi sistemi attuali vengono premiati piuttosto quelli che sono abili nelle manovre poco chiare con la controparte pubblica. Le imprese naturalmente devono avere a disposizione tutti gli strumenti \u201cclassici\u201d e corretti di facilitazione ed autotutela: anticipazione, revisione prezzi, e possibilit\u00e0 formulare riserve.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong><em>Conclusioni.<\/em><\/strong><em> Come detto le risorse per i lavori pubblici sono indispensabili alla rinascita economica della Capitale, e vanno reperite e stanziate anche allentando il patto di stabilit\u00e0. Ma questo sforzo sarebbe inutile senza un profondo rinnovamento nelle procedure e soprattutto nei funzionari e professionisti\u00a0 che devono attuarle.\u00a0 Il focus \u00e8 quindi sulle procedure, ma anche sulla formazione: sulle scuole, sulle universit\u00e0 (compresa l\u2019alta scuola di formazione per la PA) e naturalmente sugli ordini professionali.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Per l\u2019immediato.<\/em><\/strong><em> Certo,\u00a0 la riqualificazione del sistema formativo richiede tempi lunghi. Per l\u2019immediato, si potrebbero indicare nuovi criteri nazionali di selezione dei direttori dei lavori, pi\u00f9 attente alla effettiva professionalit\u00e0, e\u00a0 magari formule di reperimento di figure esterne al territorio (un p\u00f2 come per i commissari esterni per gli esami di maturit\u00e0) per diminuire il rischio di conflitti di interesse e rendere inefficaci legami pregressi e collusioni con la politica o con le\u00a0 con le controparti imprenditoriali.<\/em><\/p>\n<p><em>Sempre per l\u2019immediato, \u00a0ferme restando le perplessit\u00e0 sopra esposte sulla Offerta economicamente pi\u00f9 vantaggiosa, si potrebbe prevedere anche \u00a0per le commissioni giudicatrici OEV relative ad iniziative in partenza l\u2019utilizzo di professionalit\u00e0 esterne al territorio.\u00a0\u00a0 <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>istituto nazionale di architettura &#8211; lazio ente riconosciuto giuridicamente con Decreto del Presidente della Repubblica n\u00b0 236 del 28 marzo 1972 i luned\u00ec dell\u2019architettura 3 dibattiti su \u201cl\u2019economia di Roma\u201d &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/inarchlazio.it\/?p=2029\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;L\u2019ECONOMIA DI ROMA: OPERE PUBBLICHE&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[],"class_list":["post-2029","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-i-lunedi-dellarchitettura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/inarchlazio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2029","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/inarchlazio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/inarchlazio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/inarchlazio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/inarchlazio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2029"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/inarchlazio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2029\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2106,"href":"https:\/\/inarchlazio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2029\/revisions\/2106"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/inarchlazio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2029"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/inarchlazio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2029"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/inarchlazio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2029"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}