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attività – Pagina 13 – INARCHLAZIO

12/02/2017 – L’AVENTINO – MEMORIA, ANTICHITA’, TOPOGRAFIA E MODERNO

domenica 12 febbraio 2017
L’AVENTINO – MEMORIA, ANTICHITA’, TOPOGRAFIA E MODERNO
– Appuntamento: Piazza dei Cavalieri di Malta
Ore 10:30
Costo di partecipazione: € 12,00

1) PREMESSE ED OBBIETTIVI FORMATIVI
Un’avventura alla scoperta di un colle, assai più ricco e complesso dei pochi “segni” per i quali è famoso.
Nel corso della passeggiata esploreremo le tracce della topografia e le preesistenze storiche (architetture e siti archeologici), ponendole in relazione alla topografia attuale del quartiere moderno, e alla sua urbanistica, come è venuta determinandosi tra il 1920 e il 1940. L’obiettivo è quello di portare i partecipanti a leggere la complessità delle stratificazioni e delle interrelazioni tra storia, topografia, ed espansione moderna. Analizzeremo la qualità architettonica di villini e palazzine, e proseguiremo lungo l’area della via Aventina, nel rione S. Saba, studiando l’intreccio fra uno dei più importanti interventi ICP (il quartiere di S. Saba), e la successiva espansione borghese fra le due guerre, con enclaves di notevole qualità architettonica, come la via di Villa Pepoli, dove concluderemo la visita. L’obiettivo è quello di comprendere le modalità di
costruzione spaziale proprie di un quartiere di edilizia popolare, e dei quartieri borghesi di villini e palazzine, con i modelli culturali retrostanti (dalla cultura della “garden city” al vernacolo dell’edilizia minore barocca, alla modernità che riprende spunti Bauhaus e funzionalisti).

2) PROGRAMMA
10,30 Introduzione e coordinamento a cura di VALENTINA PISCITELLI
10,45 L’Aventino: topografia, antichita’, rinascimento e moderno. (A. Mazza / V. Piscitelli)
11,50 Il quartiere di villini e palazzine fra le due guerre: urbanistica e architettura. (A. Mazza / V. Piscitelli)
13,15 Domande e risposte
13,30 Saluti e ringraziamenti

3) RELATORI
– Relatore: Alessandro Mazza (storico dell’architettura, Ph.D.)
– Relatore: Valentina Piscitelli (architetto e membro del consiglio direttivo INARCH Lazio)

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12/12/2016 – TUTTA COLPA DELL’AFRICA

RINVIATA A DATA DA DEFINIRE

TUTTA COLPA DELL’AFRICA

12 dicembre 2016 – sala conferenze ACER, via di Villa Patrizi 11, Roma
Ore 19:00

Costo di partecipazione: GRATUITO
Crediti formativi richiesti: 2

1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
Una riflessione su ciò che avviene nel mondo dei giovani architetti italiani, sempre più propensi alla ricerca
di conferme architettoniche all’estero piuttosto che nel proprio paese. Il made in Italy anche se fatto da
giovani studi, non ancora affermati livello nazionale ed internazionale, all’estero è ancora un percorso che
se ben studiato risulta fattibile e da l’opportunità di ambire a buone soddisfazioni professionali.
Per noi dello Studio 3piu1 il tutto nasce casualmente con un contatto nel centro Africa della società di
ingegneria SBG&Partners S.p.A., nostri partner da più di 10 anni. Da qui il primo di tanti viaggi verso il
Gabon, che ci ha permesso di affacciarci ad una realtà completamente diversa, più snella e più dinamica ed
in continua evoluzione. Sarà stato il mal d’Africa ma dal 2010 in poi abbiamo cominciato un’avventura, ed
ogni tanto possiamo parlare veramente di avventura, che ci ha portato a sondare il mercato partecipando a
numerose gare in Sudan, Somalia, Cameroun, Kenya, Uganda, Nigeria,… e ad andare in Ethiopia, Ghana, Sao
Tomè e Principe.

2) PROGRAMMA (2 cfp)
19:00 Introduzione e coordinamento a cura di Valentina Piscitelli
19:15 Gabon – Primi contatti con il mercato africano – introduzione ai progetti a cura dell’arch. Michele
Borgna – relatore: ing. Luciano Gioacchini/Massimo Guerrini
19.45 Ethiopia – Sviluppo e contatti con la realtà etiope – introduzione ai progetti a cura dell’arch. Nicola
Fariello – relatore: arch. Antonio Menghini
20:15 Ghana – Competizione Internazionale e sviluppi in campo internazionale – introduzione ai progetti a
cura dell’arch. Nicola Fariello – relatore: arch. Vincenzo Ramires
20:45 Sao Tomè e Principe – La realtà di un piccolissimo stato ancora tutto da sviluppare – introduzione ai
progetti a cura dell’arch. Michele Borgna – relatore: ing. Luciano Gioacchini/Massimo Guerrini
21:15 Domande e risposte
21:30 Saluti e ringraziamenti

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11/12/2016 – Alla scoperta delle tracce: le ville perdute tra Esquilino e Celio

IN/ARCH Lazio – le passeggiate romane

ALLA SCOPERTA DELLE TRACCE: LE VLLE PERDUTE TRA ESQUILINO E CELIO
Domenica 11 Dicembre 2016 – Largo leopardi, davanti a ingresso Auditorium di Mecenate
Ore 10:30

Costo di partecipazione: € 15,00
Crediti formativi richiesti: 3

1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
Una visita che è anche una caccia al tartufo, la ricostruzione di una rete di residenze e di spazi ormai quasi
totalmente virtuali, e la scoperta di gemme nascoste all’interno di un contesto urbano caotico e spesso anonimo. La traccia perduta di un territorio dove ville, giardini, visuali a distanza, monumenti e ruderi si armonizzavano nella completezza di un’affascinante simbiosi, i cui frammenti accendono ancora oggi suggestioni e domande. L’Esquilino e il Celio, l’area fra S. Maria Maggiore e Porta Maggiore, fra Colosseo, Celio e Laterano, erano sede di importanti ville, distrutte dopo il 1870 per la costruzione della città capitale.
Ville e giardini, spesso sedi di importanti collezioni di antichità, rivolte verso i grandi monumenti, in una relazione fra storia e presente sentita come viva e attualissima per almeno due secoli e mezzo. La passeggiata si snoda a caccia delle testimonianze superstiti, dei frammenti in grado di “parlare” ancora oggi, per arrivare agli edifici, conservati all’interno del magma edilizio, che di quelle ville e giardini costituiscono la superstite testimonianza, come a villa Astalli, a villa Altieri, alla villa Giustiniani Massimo al Laterano, sede di un prezioso ciclo di affreschi ad opera dei pittori Nazareni del primo ‘800, dove Divina Commedia, Gerusalemme Liberata e Orlando Furioso trovano una già romantica celebrazione, per deliziare i pranzi domenicali di casa Massimo. La passeggiata si segnala per il forte valore di rilettura del territorio che esprime,nella relazione contrastata tra storia delle ville e sviluppo edilizio postunitario, ma anche e soprattutto per le riflessioni che può innescare, in merito alla tutela di questo patrimonio e a un suo riutilizzo all’interno della realtà culturale del presente.

2) PROGRAMMA (3 cfp)
10:30 Introduzione e coordinamento a cura di di VALENTINA PISCITELLI
10:45 Da villa Palombara a villa Gisutiniani Massimo. Frammenti di un discorso interrotto (A. Mazza / V.
Piscitelli)
12:05 Il celio. Fra antichita’ paleocristiane e collezioni di antichita’, il colle del silenzio. (A. Mazza / V.
Piscitelli)
13:30 Domande e risposte
13:45 Saluti e ringraziamenti

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27/11/2016 – Itinerari del moderno – quartiere Nomentano, da villa Torlonia a piazza Bologna e oltre

IN/ARCH Lazio – le passeggiate romane

ITINERARI DEL MODERNO – QUARTIERE NOMENTANO, DA VILLA TORLONIA A PIAZZA BOLOGNA E OLTRE

la passeggiata è stata rinviata a domenica 4 dicembre 2016 – Ore 10:30
Appuntamento: via Nomentana angolo via Alessandro Torlonia

Costo di partecipazione: € 15,00
Crediti formativi richiesti: 3

1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
Il Nomentano affianca il carattere solido e altoborghese di villini e architetture al carattere fortemente urbano ed “espressionista” (nel senso di un debito verso quella stagione architettonica) di nodi urbani come piazza Bologna e i complessi intensivi di viale XXI Aprile, realizzati da mario De Renzi per l’impresa Federici. Incuneate in mezzo, le tracce della storia: innanzitutto la topografia antica, ricalcata nella via G. B. De Rossi, poi le ville e i casini nobili, come villa Ricotti e i giardini di villa Massimo, oggi Accademia Tedesca.
Numerose le architetture firmate, da Bazzani a Sartogo, da Luccichenti a Marchi, da Giovannozzi ad Aschieri (un Aschieri praticamente sconosciuto), da Marino a Ridolfi, da De Renzi a Portoghesi, da Milani a Loreti, autore quest’ultimo di alcuni fra i più significativi interventi della zona, da Favini a Biuzzi. E accanto a questi,
tanti decorosi edifici ancora senza autore, testimonianza di una qualità civile dell’abitare, punti fermi all’interno di una tracimante espansione palazzinara. La passeggiata completa il viaggio attraverso la modernità romana portato avanti dalle altre visite, e si segnala per la qualità di opere e interventi ancora largamente sconosciuti.

2) PROGRAMMA (3 cfp)
10:30 Introduzione e coordinamento a cura di di VALENTINA PISCITELLI
10:45 Fra villa Torlonia e villa Massimo. Catalogo del miglior “’900”. (A. Mazza / V. Piscitelli)
12:05 Piazza Bologna ed oltre. La dimensione urbana, la metropoli espressionista. (A. Mazza / V. Piscitelli)
13:30 Domande e risposte
13:45 Saluti e ringraziamenti

 

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13/11/2016 – Itinerari del moderno: quartiere delle Vittorie. Dal 1911 alla casa di Alberto Moravia

IN/ARCH Lazio – le passeggiate romane

ITINERARI DEL MODERNO: QUARTIERE DELLE VITTORIE. DAL 1911 ALLA CASA DI ALBERTO MORAVIA
Domenica 13 Novembre 2016 – Appuntamento: via Settembrini angolo via Avezzana Ore 10:30

Costo di partecipazione: € 15,00
Crediti formativi richiesti: 3

1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
Da polo urbano dell’Esposizione del 1911 a quartiere della RAI. Il Delle Vittorie rimane a tutt’oggi, assieme a
complessi come l’EUR, uno dei pochissimi insediamenti urbani pianificati di alta qualità della Roma
moderna. La cura e la qualità progettuale di giardini e spazi verdi, dalla spina alberata del viale Mazzini
all’impianto dell’omonima piazza, opera di Raffaele De Vico, il più importante progettista dei giardini
romani del ‘900, unitamente alla qualità e alla diversità formale e tipologica delle architetture, ne fanno
un’enciclopedia a cielo aperto della Roma moderna. Dalle sperimentazioni “viennesi” del giovane
Piacentini, ai sofisticati interventi art nouveau dei villini “esemplari” sul Lungotevere, espressione della
cultura più avanzata espressa dall’Esposizione, dagli interventi di edilizia civile e cooperativa di Pirani,
Pascoletti e Alberto Calza Bini, di grande qualità formale, alle architetture della “città degli artisti” di Del
Debbio, allo “Stile ‘900” di Ambrosetti e Venturi, per arrivare alle importanti architetture moderne di
Clemente Busiri Vici, di Piccinato, e alle audaci sperimentazioni, fra brutalismo e informale, di Venturino
Ventura, coltissimo protagonista della cultura romana, il quartiere costituisce uno scrigno di esperienze e
insieme un laboratorio di riflessione sul collegamento fra qualità degli spazi collettivi e architettura. Una
riflessione particolarmente sentita, a fronte della necessità di “ricucitura”, civile e condivisa, di larghe
porzioni del territorio periferico.

2) PROGRAMMA (3 cfp)
10:30 Introduzione e coordinamento a cura di di VALENTINA PISCITELLI
10:45 DELLE VITTORIE. DAL FIUME ALLA PIAZZA MAZZINI. (A. Mazza / V. Piscitelli)
12:05 GLI INTERVENTI ICP, LA “CITTA’ DEGLI ARTISTI”, BAROCCHETTO, “’900” E MODERNO FRA PIAZZA BAINSIZZA E VIA MONTE ZEBIO. (A. Mazza / V. Piscitelli)
13:30 Domande e risposte
13:45 Saluti e ringraziamenti

 

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07/11/2016 – LE NUOVE CENTRALITA’ ROMANE. BILANCIO CRITICO E NUOVE STRATEGIE

ATTENZIONE – RINVIATO A DATA DA DEFINIRE

LE NUOVE CENTRALITA’ ROMANE. BILANCIO CRITICO E NUOVE STRATEGIE

7 novembre 2016 – sala conferenze ACER, via di Villa Patrizi 11, Roma
Ore 19:00

Costo di partecipazione: GRATUITO
Crediti formativi richiesti: 2

1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
La strategia delle grandi centralità affonda le sue radici in alcune importanti esperienze urbanistiche europee degli anni Ottanta e Novanta, a partire da quella paradigmatica della Barcellona olimpica. Concentrazione di eccellenze funzionali, riequilibrio urbanistico, opportunità intermodali della rete infrastrutturale, capacità attrattiva di nuovi investimenti immobiliari, governance multilivello dei processi gestionali e attuativi: sono state queste le condizioni necessarie per il successo di alcune di queste operazioni in Europa. La difficoltà incontrata nell’esperienza romana a garantire la coesistenza virtuosa di queste condizioni è alla base di un bilancio non esaltante della strategia delle nuove centralità previste dal PRG, in bilico tra aspirazioni multipolari di qualità e offerte funzionali ordinarie e spesso banali. Il nuovo scenario imposto dalla profonda crisi economica degli ultimi anni e le domande di rigenerazione urbana della città esistente e diffusa suggeriscono nuove possibili traiettorie per coniugare centralità urbane e locali nei processi di rigenerazione urbana, ripensando strutturalmente obiettivi, tempi, attori, mix funzionali e risorse di questa strategia, come dimostrano alcune delle esperienze urbane più recenti.
L’obiettivo formativo dell’evento, a partire da un bilancio critico dell’esperienza romana e da un confronto con altre esperienze italiane e europee, è quello di valutare l’efficacia del processo progettuale e attuativo delle centralità romane previste dal PRG del 2008 alla luce delle nuove domande espresse dalla rigenerazione della città esistente in uno scenario nazionale e internazionale di investimenti radicalmente cambiato. In questo senso l’evento punta a fornire elementi di conoscenza e aggiornamento degli strumenti urbanistici e delle politiche urbane per una nuova stagione di pianificazione all’interno della città metropolitana.

2) PROGRAMMA (2 cfp)
19:00 Saluti del Presidente Luca Zevi
19:10 Riequilibrio versus rigenerazione? Ascesa, crisi e prospettive di una strategia progettuale. (Carlo
Gasparrini)
19:30 Centralità e PRG di Roma. Un bilancio critico. (Domenico Cecchini)
19:45 Grandi centralità alla prova del dopo Expo. (Paolo Galuzzi)
20:00 Le centralità a Roma dopo la crisi del mercato immobiliare. (Lorenzo Bellicini)
20:15 Centralità senza governance. (Paolo Urbani)
20:30 Barcellona: dalle aree di Nueva Centralidad degli anni Novanta alla rigenerazione urbana diffusa.
(Carlos Llop)
21:15 Domande e risposte
21:30 Saluti e ringraziamenti

30/10/2016 – Itinerari del moderno – i Parioli, fra stile novecento e razionalismo

IN/ARCH Lazio – le passeggiate romane
ITINERARI DEL MODERNO – I PARIOLI, FRA STILE NOVECENTO E RAZIONALISMO

Domenica 30 Ottobre 2016 – Appuntamento: piazzale Don Minzoni, ai giardinetti nel centro della piazza
Ore 10:30

Costo di partecipazione: € 15,00
Crediti formativi richiesti: 3

1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
I Parioli, per la loro destinazione di quartiere alto borghese, costituiscono un settore urbano caratterizzato
da architetture di notevole qualità, opera di progettisti affermati sulla scena romana e non solo. Il range di
architetture degne di interesse spazia dal neobarocco degli anni ’20, con le audaci riletture di progettisti
come Giulio Gra della villa romana seicentesca, ai capolavori dei maestri del Moderno, come la palazzina
del Girasole di Moretti in viale Buozzi, e sempre in viale Buozzi, gli esempi di altre notevoli palazzine di
gusto moderno, opera di progettisti come Castellazzi e Favini. Vi è poi lo sterminato campionario della
versione borghese e fascista del Moderno, quello “Stile ‘900” emblema di una solidità elegante, che
ritroviamo nelle palazzine lungo via Barnaba Oriani e a largo Elvezia, nella palazzina di Aschieri per Costanzo
Ciano e in quella di De Renzi per il filosofo Gentile a via Panama. Una modernità aperta alle suggestioni
internazionali, come per il villino Argenti e la Casa del Cannocchiale, o intrisa di suggestioni classiche e
borrominiane, come la palazzina opera di Costantino Costantini in via Paolo Frisi, in tufo e marmo. Di
notevole interesse il raffinato gusto, tra futurista e déco, del villino Fegarotti sempre in via Frisi. La
passeggiata si conclude, dopo aver percorso via Panama, a via Bruxelles, ripercorrendo le vicende della
lottizzazione della villa De Heritz. La visita si segnala per la notevole qualità delle architetture incontrate,
che costituiscono l’insieme delle varie declinazioni del gusto elegante e aggiornato della cultura romana fra
le due guerre.

2) PROGRAMMA (3 cfp)
10:30 Introduzione e coordinamento a cura di di VALENTINA PISCITELLI
10:45 I PARIOLI. DAL NEOBAROCCO AL “CANNOCCHIALE”. (A. Mazza / V. Piscitelli)
12:05 IL “NOVECENTO”: LA VIA ROMANA A UN CONTROVERSO MODERNO. (A. Mazza / V. Piscitelli)
13:30 Domande e risposte
13:45 Saluti e ringraziamenti

[contact-form-7 id=”3533″ title=”30/10/2016 – Itinerari del moderno – i Parioli, fra stile novecento e razionalismo”]