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attività – Pagina 15 – INARCHLAZIO

13/06/2016 – Agricoltura e archeologia

i lunedì dell’architettura©                
ore 19.00  |  lunedì 13 giugno 2016 – ACER – via di Villa Patrizi 11, Roma

 

Agricoltura e archeologia
Green infrastructures, economia e parchi archeologici

Roma ha straordinarie potenzialità proprio nel paesaggio non edificato della città, nell’Agro Romano esteso ai nuovi confini della Città Metropolitana. Le reti infrastrutturali ecologiche urbane, individuando nuove ed alternative modalità di intervento, possono favorire la riconnessione degli spazi inedificati, sia gli ambiti storici e archeologici sia quelli interstiziali, discontinui, frammentati, più o meno abbandonati. Tra i problemi da affrontare la perdita della “forma urbis” e dell’ “effetto città” in tutti i comparti periferici, consumo di suolo, omologazione degli usi e impoverimento dei mix funzionali, abbandono della campagna nei margini delle periferie, inefficienza energetica, eccesso di impermeabilizzazione dei suoli, dissesto idrogeologico Ciò che oggi appare come un ostacolo insormontabile per le trasformazioni urbane può essere inteso, invece, come una straordinaria occasione di sviluppo economico, culturale, gestionale, di qualità architettonica e ambientale.

Tra i problemi che si pongono non è irrilevante anche la riorganizzazione delle Soprintendenze archeologiche romane. In ragione dei nuovi orientamenti del MIBACT queste saranno suddivise in quattro nuovi settori separati e indipendenti, che riguardano l’area centrale, il sistema dei musei e del Colosseo e l’Appia Antica. Qualcosa di simile avverrà anche per i settori dell’Architettura e del Paesaggio. Una riflessione seria è necessaria per valutare se le nuove configurazioni delle Soprintendenze saranno in grado di affrontare le complesse strategie di trasformazione urbana descritte.

introduce e coordina Massimo Locci
ne discutono Maria Beatrice Andreucci, Gianni Bulian, Gianni Celestini, Maria Grazia Filetici, Achille Ippolito, Davide Marino, Alessandra Muntoni, Rita Paris

invito pdf 13giugno2016

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27/06/2016 – COMUNICAZIONE DEL PROGETTO, FOTOGRAFIA ED ARCHITETTURA

COMUNICAZIONE DEL PROGETTO, FOTOGRAFIA ED ARCHITETTURA (Luigi Filetici)
27 giugno 2016 – sala conferenze ACER, via di Villa Patrizi 11, Roma
Ore 15:00
Costo di partecipazione: GRATUITO – Crediti formativi richiesti: 2

1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
Molteplici sono i tentativi e le circostanze nelle quali si è cercato di capire il rapporto e le influenze che
esistono tra fotografia e architettura. Il primo e più naturale dei quesiti che ci si pone è se la fotografia
“d’architettura” deve essere espressione artistica o documento oggettivo dell’opera. In realtà, come nelle
migliori dispute, non è possibile distinguere meccanicamente le due cose.
Dall’analisi del lavoro dell’architetto e fotografo di architettura Luigi Filetici si vuole approfondire
l’importanza della fotografia di architettura come strumento di “comunicazione del progetto architettonico”. Le immagini della città consolidata e delle architetture contemporanee sono un valido strumento per la pianificazione urbana e per la progettazione architettonica. Infatti, come spesso è accaduto, la fotografia, oltre a rendere concreto il linguaggio personale dell’autore si è fatta carico, come mezzo di comunicazione, di soddisfare la necessità di rappresentazione, ricerca e diffusione, dello spazio architettonico.

2) PROGRAMMA
Introduzione e coordinamento a cura di Valentina Piscitelli
Fotografia ed architettura (Luigi Filetici )
Comunicazione del progetto, analisi e strategie (Luigi Filetici )
Analisi delle problematiche della fotografia di architettura (Luigi Filetici )
Il progetto dell’immagine (Massimo Locci )
La fotografia documentazione e creatività (Giorgio Muratore)
Il racconto dell’architettura contemporanea (Andrea Giunti)
domande e risposte
Saluti e ringraziamenti

3) RELATORI
– Valentina Piscitelli (architetto e membro del consiglio direttivo INARCH Lazio)
– Giorgio Muratore (architetto e docente universitario)
– Massimo Locci (architetto e docente universitario)
– Andrea Giunti (architetto ed imprenditore)
– Luigi Filetici (architetto e fotografo)

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12/06/2016 – Roma – La città “pubblica” – Il valore architettonico ed urbanistico nelle recenti esperienze delle stazioni metropolitane delle linee B1 e C (“METRO leggende romane”)

Roma – La città “pubblica” – Il valore architettonico ed urbanistico nelle recenti
esperienze delle stazioni metropolitane delle linee B1 e C (“METRO leggende
romane”)

12 giugno 2016 – ingresso Stazione Teano (Linea C), via Teano, Roma
Ore 10:00
Costo di partecipazione: € 15,00 – Crediti formativi richiesti: 3

1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
L’itinerario prevede la visita ad alcune delle nuove stazioni metropolitane più rappresentative guidata da Vita Cofano, già coordinatore della progettazione architettonica nelle società di ingegneria che le hanno costruite e
realizzatore del progetto “METRO leggende romane”. Nato da un’idea di Valentina Piscitelli, il progetto è un’occasione poliedrica e multicanale per diffondere i retroscena dei manufatti per la viabilità in questione, di cui questa “passeggiata romana” fa parte integrante. Dal momento che vengono ideate, sino alla gestione del cantiere, passando attraverso la concretizzazione del volume architettonico, la selezione dei materiali, la creazione dei dettagli costruttivi, l’integrazione con le strutture e le tecnologie impiantistiche, la verifica delle normative contingenti, il confronto con gli specialisti del settore, le modifiche sul campo dovute agli imprevisti, le stazioni sono tra gli “oggetti” più complessi ed anche per questo più affascinanti da progettare e costruire. Sono in secondo luogo delle occasioni eclatanti per dare valore al quartiere che le ospita, se non all’intera città. Il risultato finale è il frutto di una lunga e sofferta sinergia tra gli architetti, i tecnici dei general contractors e i loro fornitori. Sono ben più che delle parti di un complesso infrastrutturale: sono materia viva anche quando entrano in uso. Per tutto quanto sin qui detto, la visita è stata concepita per dare una panoramica esaustiva sulle recenti esperienze nella Capitale raccontate proprio dai progettisti.
Pertanto la prima parte sarà dedicata alla linea C, con l’Arch. Vinditti che illustrerà l’unità delle scelte stilistiche e concettuali dal capolinea di Montecompatri Pantano sino all’estremo opposto provvisorio di Lodi, scelte come la luminosità, l’ariosità, la trasparenza che sono al meglio rappresentate negli esempi di Teano e Pigneto. La seconda parte avrà luogo sulla linea B1 e darà voce allo studio ABDR, i cui Archh. Desideri e Merlo racconteranno per l’appunto i leitmotiv di Annibaliano e Libia, come la ‘mimetizzazione’ degli involucri in emersione e di conseguenza il valore in architettura degli input urbanistici. Insomma, a fronte delle continue maldicenze legate alla manutenzione, al funzionamento, alla conformazione interna, questo vuole essere un momento per scoprirne di più sui tre principali aspetti che governano l’architettura delle nuove stazioni metropolitane romane: l’articolazione degli spazi, l’integrazione tra i tipi di finiture e infine le realtà volumetriche (o non-volumetriche).

2) PROGRAMMA (3 cfp)
10:00 Introduzione e coordinamento a cura di Valentina Piscitelli
10:15 ‘METRO leggende romane’: un progetto per diffondere il valore delle nuove stazioni metropolitane
(linee B1 e C). Caratteristiche della linea C (Vita Cofano)
10:25 Stazione Teano, la stazione culturale (Fabrizio Vinditti)
11:00 Stazione Pigneto, la stazione occhio sul quartiere rivalutato (Fabrizio Vinditti)
12:05 Stazione Annibaliano, la stazione salotto (Paolo Desideri e Mauro Merlo)
12:40 Stazione Libia, la stazione illuminata (Paolo Desideri e Mauro Merlo)
13:05 Caratteristiche della linea B1 (Vita Cofano)
13:15 Domande e risposte
13:30 Saluti e ringraziamenti

3) RELATORI
– Valentina Piscitelli (architetto e membro del consiglio direttivo INARCH Lazio)
– Vita Cofano (architetto esperto di infrastrutture)
– Fabrizio Vinditti (architetto socio studio Archigroup, direttore artistico e progettista della Linea C)
– Paolo Desideri (architetto socio studio ABDR, progettista della linea B1)
– Mauro Merlo (architetto responsabile di progetto studio ABDR linea B1)

 

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19/06/2016 – OLTRE IL TEVERE: IL GIANICOLO FRA VILLE E POETI

OLTRE IL TEVERE: IL GIANICOLO FRA VILLE E POETI
Domenica 19 Giugno 2016 – Appuntamento: ingresso Orto Botanico, l.go Cristina di Svezia
Ore 16,00
Costo di partecipazione: € 15,00 – Crediti formativi richiesti: 3

1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
La passeggiata inizia con una visita all’Orto Botanico, questo importante complesso di piante, inserito in
una cornice paesaggistica ancora intatta, quella delle pendici del Gianicolo, che testimonia la qualità di uno
spazio in cui la città antica (Trastevere) si relazionava, senza soluzione di continuità, con la natura e il
panorama. Proseguiremo alla scoperta del Gianicolo, iniziando da una sua gemma nascosta: la villa del
Bosco Parrasio, donata dal re Giovanni V del Portogallo all’Accademia dell’Arcadia per i suoi convegni, sede
di declamazioni poetiche e tuttora proprietà dell’Accademia. Arriveremo infine a villa Sciarra, porzione
superstite di un importante complesso in origine esteso a valle fino a S. Cosimato. Il quartiere edificato a
partire da inizio ‘900 sulle pendici del colle, una “Trastevere alta”, presenta lungo le vie Nicola Fabrizi,
Dandolo e limitrofe alcune importanti architetture residenziali, opera di progettisti come Aschieri, Sabbatini,
Limongelli, Giorgio Calza Bini, esponenti di una modernità romana che da suggestioni vernacolari approda,
attraverso l’esperienza novecentista, a un razionalismo di qualità notevole. La passeggiata ha quindi un
duplice interesse: la ricostruzione della relazione fra la città e la campagna di ville e vigne che la avvolgeva
nel passato preunitario, qui ancora leggibile per una notevole estensione: correlata a questa, la ricchezza
degli scorci e dell’orografia, posta a creare paesaggi distinti ed individuati. E accanto a questa relazione,
l’inserimento nella giacitura orografica di grande suggestione – si pensi alla relazione a distanza con l’altra
eminenza orografica, il colle Aventino al di là del fiume – di alcuni esempi di architetture del ‘900 di alta
qualità estetica e urbana.

2) PROGRAMMA (3 cfp)
16:00 Introduzione e coordinamento a cura di VALENTINA PISCITELLI
16:15 OLTRE IL TEVERE: IL GIANICOLO E LE SUE PENDICI. (A. Mazza / V. Piscitelli)
17:20 FRA BAROCCHETTO E RAZIONALISMO: IL GIANICOLO MODERNO. (A. Mazza / V. Piscitelli)
18:45 Domande e risposte
19:00 Saluti e ringraziamenti

3) RELATORI
– Relatore: Alessandro Mazza (dottorando/storico dell’architettura)
– Relatore: Valentina Piscitelli (architetto e membro del consiglio direttivo INARCH Lazio)

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ART DOC FESTIVAL: AL VIA IL BANDO DI CONCORSO PER L’EDIZIONE 2016 DI CONVERSAZIONI VIDEO

ART DOC FESTIVAL: AL VIA IL BANDO DI CONCORSO PER L’EDIZIONE 2016 DI CONVERSAZIONI VIDEO

E’ on line il bando di concorso per l’edizione 2016 di Conversazioni Video, il Festival Internazionale di Documentari su Arte e Architettura, che si terrà dal 17 al 21 ottobre 2016 alla Casa dell’Architettura (Piazza Manfredo Fanti, 47 – Roma).

L’edizione 2016 di Conversazioni Video, curata da Art Doc Festival e promossa dalla Casa dell’Architettura, durerà cinque giorni, durante i quali verranno presentate al pubblico le migliori e più recenti realizzazioni documentaristiche prodotte nel mondo, dal 2013 ad oggi, sui temi dell’arte e dell’architettura.
Fino al 15 giugno sarà possibile inviare il proprio materiale e partecipare al bando. Sono due le categorie di concorso: la sezione Arte dedicata ai documentari provenienti da tutto il mondo e realizzati dal 2013 ad oggi sulle arti visive e la sezione Architettura dedicata ai documentari provenienti da tutto il mondo e realizzati dal 2013 ad oggi sull’architettura.

Il premio al miglior documentario di entrambe le sezioni verrà assegnato da una giuria composta da esperti del settore. Verrà anche assegnato un premio speciale dagli sponsor, la rivista dell’architettura italiana “Progetti” e l’azienda Ceramiche Appia Nuova. La serata conclusiva prevede la premiazione dei documentari vincitori.
Sul sito www.artdocfestival.com le informazioni per partecipare al concorso.

Bando di concorso per l’edizione 2016 di CONVERSAZIONI VIDEO
Festival Internazionale di Documentari su Arte e Architettura
17 – 21 ottobre 2016 | Casa dell’Architettura | Roma

L’edizione 2016 di Conversazioni Video, curata da Art Doc Festival e promossa dalla Casa dell’Architettura, si svolgerà presso l’ex Acquario Romano, sede della Casa dell’Architettura di Roma, nel mese di ottobre 2016 e avrà la durata di cinque giorni, durante i quali verranno presentate al pubblico le migliori e più recenti realizzazioni documentaristiche prodotte nel mondo, dal 2013 ad oggi, sui temi dell’arte e dell’architettura.
Il Festival è diviso in due categorie di concorso:
1. ARTE
Sezione dedicata ai documentari provenienti da tutto il mondo e realizzati dal 2013 ad oggi sulle arti visive. Possono essere ammessi in tale sezione documentari su: pittura, scultura, fotografia, performances, installazioni, land art, grafica, disegno, new media e nuove tendenze dell’arte contemporanea. Grandi ritratti e biografie di artisti, sperimentazioni, testimonianze, contaminazioni, mostre, restauri, inchieste, approfondimenti storici e critici.
2. ARCHITETTURA
Sezione dedicata ai documentari provenienti da tutto il mondo e realizzati dal 2013 ad oggi sull’architettura. Possono essere ammessi in tale sezione documentari su: architettura, design, urbanistica, restauro, pianificazione territoriale e architettura del paesaggio. Grandi ritratti e biografie di architetti, approfondimenti su: edifici, monumenti, chiese, musei, palazzi, progetti architettonici, restauri, interventi sul paesaggio, giardini, allestimenti, repertorio storico sull’arte di costruire e ricostruire.
Per iscrivere i propri lavori al concorso è necessario compilare un’apposita scheda di iscrizione, come meglio specificato più avanti. Nella scheda si richiede ai partecipanti di indicare in quale fra le sezioni previste dalla rassegna si intende iscrivere il proprio filmato. Il Comitato Scientifico si riserva tuttavia la possibilità di cambiare la sezione proposta.
Una giuria composta da esperti del settore assegnerà un premio al miglior documentario di ciascuna categoria. Inoltre, la rivista dell’architettura italiana “Progetti” e l’azienda Ceramiche Appia Nuova, sponsor della manifestazione, assegneranno un premio speciale.
La serata conclusiva prevede la premiazione dei documentari vincitori.
Art Doc Festival in collaborazione con la Casa dell’Architettura provvederà a scegliere e contattare autorevoli personaggi della cultura, dello spettacolo e della critica cinematografica che verranno invitati ad introdurre le serate e presentare i documentari assieme ai registi.

COME PARTECIPARE ALLA RASSEGNA:
Possono partecipare ad Art Doc Festival filmati prodotti in tutto il mondo dal 2013 ad oggi che abbiano per tema l’oggetto della rassegna.
Se di lingue diverse, i filmati devono pervenire sottotitolati in italiano o in inglese. Se sottotitolati in inglese devono essere inviate anche le liste dialoghi.
Il Festival è organizzato e curato dall’associazione culturale senza scopo di lucro Art Doc Festival. Per iscrivere i propri documentari al concorso non è richiesto il pagamento di alcuna quota di iscrizione, allo stesso modo, per quanto riguarda la proiezione dei documentari iscritti durante le serate del Festival, Art Doc Festival non prenderà in considerazione nessuna richiesta di pagamento di screening fee.

Per partecipare a Conversazioni Video è necessario entro il 15 Giugno 2016:
1. Compilare in ogni sua parte la scheda d’iscrizione, seguendo la procedura indicata, avendo cura di salvarla, stamparla e inviarne una copia cartacea compilata in ogni sua parte e con firma originale dell’avente diritto per accettazione del regolamento al nostro indirizzo:
Art Doc Festival
Via della Madonna dei Monti, 25
00184 Roma (RM) – Italia
2. Inviare il file del film (formato: .mov; .avi; .mp4) o il link da cui scaricarlo al nostro indirizzo email:
info@artdocfestival.it
o alternativamente,
inviare due copie del filmato in DVD STANDARD PAL presso la nostra sede all’indirizzo:
Art Doc Festival
Via della Madonna dei Monti, 25
00184 Roma (RM) – Italia
3. Inviare al nostro indirizzo email:
info@artdocfestival.it
due foto tratte dal film in alta risoluzione (formato jpg, 300 dpi).

Con l’iscrizione al Festival ogni singolo autore o produttore risponde del contenuto delle sue opere, dichiara di aver assolto tutti i diritti d’autore verso terzi e concede esplicita autorizzazione all’uso del materiale musicale e visivo.
All’interno dei telegiornali e delle trasmissioni televisive e per ogni attività di promozione e comunicazione della rassegna, Art Doc Festival potrà inoltre utilizzare brevi sequenze o immagini tratte dall’opera. Il detentore dei diritti autorizza inoltre ulteriori proiezioni a titolo gratuito dell’opera, nell’ambito di iniziative legate ad Art Doc Festival.
Il sottoscrittore si fa carico della veridicità dei dati contenuti che, in caso di selezione, verranno utilizzati nei materiali di promozione e comunicazione della rassegna (catalogo, sito internet, social network, comunicazioni alla stampa, etc.).
I materiali inviati, sia quelli relativi alle opere selezionate che quelli esclusi dalla rassegna, NON verranno restituiti, ma saranno conservati presso l’archivio dell’associazione a scopo di documentazione.
La sottoscrizione della scheda di iscrizione si intende come integrale accettazione del bando di partecipazione e del presente regolamento.
Il presente regolamento è parte integrante della scheda di iscrizione e viene sottoscritto unitamente ad essa.
In caso di controversie è competente il Tribunale di Roma. I dati personali verranno trattati secondo quanto previsto dalla legge 31/12/1996 n°675 e successive modificazioni ed integrazioni.

PER INFO:
Art Doc Festival |info@artdocfestival.it

29/05/2016 – ITINERARI DEL MODERNO – L’EUR. ARCHITETTURE RESIDENZIALI DAL “WEISSENHOF” ROMANO DELLA MOSTRA DELL’ABITAZIONE AGLI ANNI DELLA “DOLCE VITA”

ITINERARI DEL MODERNO – L’EUR. ARCHITETTURE RESIDENZIALI DAL
“WEISSENHOF” ROMANO DELLA MOSTRA DELL’ABITAZIONE AGLI ANNI DELLA
“DOLCE VITA”

Domenica 29 Maggio 2016 – Appuntamento: ai piedi della Chiesa dei SS. Pietro e Paolo
Ore 16:00
Costo di partecipazione: € 15,00
Crediti formativi richiesti: 3

1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
La passeggiata studia l’EUR come l’esempio più coerente e concluso di edilizia residenziale razionalista e
moderna a Roma. L’importanza architettonica di villini e palazzine di questo quartiere è stata finora largamente
trascurata da una storiografia, che ha puntato a ricostruire la qualità monumentale dei suoi edifici pubblici, in
relazione alle volontà “imperiali” del regime fascista. L’architettura residenziale postbellica costituisce invece un notevole laboratorio di compresenza fra arti decorative e architettura, nel segno della diffusione – su un’area
omogenea e in maniera compatta – di ricerche architettoniche maturate a partire dalle esperienze dei maestri
del razionalismo internazionale, da Libera al Bauhaus a Neutra a Wright. Il risultato è una concentrazione –
anomala, per Roma, e del tutto peculiare – di edifici di alta qualità formale all’interno di spazi strutturati e
calibrati con una forte qualità ambientale e paesaggistica, dal disegno del verde alle alberature, agli elementi
ricorsivi di arredo, come le murature di tufo sbozzato che costituiscono il leitmotiv unitario della delimitazione
degli spazi esterni. La passeggiata prende le mosse dall’irrealizzato complesso della Mostra dell’Abitazione
dell’e42, unico nucleo abitativo del quartiere previsto dal fascismo, da ubicarsi sulla collina adiacente la Chiesa
dei SS. Pietro e Paolo. Progetti e suggestioni di questo “Weissenhof” romano vengono messi a confronto con
l’edilizia di qualità, opera di altri progettisti, realizzata invece nel dopoguerra proprio su quest’area. Obiettivo della visita è quello di evidenziare agli architetti la qualità progettuale di architetture e spazi esterni, in grado di costituire un termine di confronto con le modalità della progettazione contemporanea.

2) PROGRAMMA (3 cfp)
16:00 Introduzione e coordinamento a cura di VALENTINA PISCITELLI
16:15 Itinerari del moderno – l’Eur. il “Weissenhof” romano della mostra dell’abitazione. (A. Mazza / V.
Piscitelli)
17:20 L’Eur e il dopoguerra: architetture negli anni della “dolce vita”. (A. Mazza / V. Piscitelli)
18:45 Domande e risposte – Sono previste alla conclusione della visita fra il relatore e i partecipanti
19:00 Saluti e ringraziamenti

 

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LA GARBATELLA, IL FIUME E LE SETTE CHIESE: TRA VALADIER, PIO VI E LE VILLE

IN/ARCH Lazio – le passeggiate romane
LA GARBATELLA, IL FIUME E LE SETTE CHIESE: TRA VALADIER, PIO VI E LE VILLE
Sabato 30 Aprile 2016 – Appuntamento: piazza D. Sauli, davanti alla scuola Cesare Battisti
Ore 16:00
Costo di partecipazione: € 15,00
Crediti formativi richiesti: 3


1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
Da Nanni Moretti in poi, crediamo di conoscere tutto della Garbatella. La ricchezza architettonica, ma
soprattutto degli spazi urbani progettati a scala di vicinato e di comunità qualifica questo insediamento
come il più notevole quartiere di edilizia popolare romana del ‘900. Tuttavia, esso si porta dietro da sempre
una sorta di stigma dell’isolamento: nasce e si sviluppa isolato, nel vuoto di una campagna solo
successivamente raggiunta e collegata alla città dalle espansioni di edilizia intensiva del secondo
dopoguerra. La nostra passeggiata intende sfatare questo mito, provando a ricostruire la rete delle
presenze e delle preesistenze in cui la Garbatella si inserisce con tutta la sua autorevolezza, presenze e
preesistenze che raccontano di una storia e di uno sviluppo interrotto, nella relazione complessa e
conflittuale con il fiume – le cui alluvioni, fino agli anni ’30 del ‘900, segnano le “marrane” di fondovalle di
tutta l’area, dal fiume Almone al fosso di Grottaperfetta –, nella prolungata vicenda di un isolamento delle
alture e dei tentativi e progetti di sviluppo, bonifica e trasformazione del territorio. Un rapporto, quello di
quest’area del suburbio, che si è tradotto in uno sviluppo urbano interrotto e differito, sul quale
l’urbanistica mussoliniana ha depositato il forte e controverso segno della via Imperiale, l’attuale via
Cristoforo Colombo. La nostra visita intende rileggere lo sviluppo moderno della Garbatella alla luce di una
rete di eventi e segni sedimentati sul territorio, in grado di articolare e contestualizzare l’idea di

“isolamento urbano” da sempre sottesa a questa pregiata enclave architettonica.
2) PROGRAMMA (3 cfp)
16:00 Introduzione e coordinamento a cura di VALENTINA PISCITELLI
16:15 LA GARBATELLA, OVVERO L’ISOLAMENTO DELLA “GARDEN CITY” (A. Mazza / V. Piscitelli)
17:20 IL FIUME E LE SETTE CHIESE: TRA VALADIER, PIO VI E LE VILLE. (A. Mazza / V. Piscitelli)
18:45 Domande e risposte
19:00 Saluti e ringraziamenti

06/06/2016 – Rifiuti: una risorsa per Roma

Rifiuti: una risorsa per Roma

sala conferenze ACER, via di Villa Patrizi 11, Roma
06 giugno 2016 – Ore 19:00

Costo di partecipazione: GRATUITO
Crediti formativi richiesti: 2

1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
Come trasformare i rifiuti da problema in risorsa? Dove vanno i rifiuti differenziati e come vengono
trasformati in Materia Prima Secondaria? E’ possibile chiudere i cicli metabolici di una grande città? A
partire da queste domande, l’incontro affronterà il tema del metabolismo urbano e dell’economia circolare,
guardando in particolare ai processi industriali di recupero dei rifiuti, descrivendo i sistemi impiantistici, il
ciclo produttivo del recupero, ed il lavoro di alcune imprese leader nel settore della raccolta e del
trattamento dei rifiuti ed esplorando l’eccellenza italiana nel recupero della carta. Gli obiettivi formativi
riguardano tanto i concetti generali di metabolismo urbano e di economia circolare, quanto gli aspetti
specifici di modalità di gestione dei rifiuti, rispetto alla pianificazione della città e del territorio.

2) PROGRAMMA (2 cfp)
19:00 Introduzione e coordinamento a cura di MariaLuisa Palumbo
19:15 Il ciclo produttivo del recupero (Francesco Sicilia)
19:45 Il riciclo della carta (Luigi Lettieri)
20:15 Il riciclo della frazione organica (Rosario Pavia)
20:40 Perchè ci occupiamo dei rifiuti organici? (Alessandro Canovai)
21:00 La raccolta differenziata nei Comuni dei castelli romani (Davide Vernice)
21:15 Domande e risposte
21:30 Saluti e ringraziamenti

3) RELATORI (CV allegati)
– MariaLuisa Palumbo (architetto e membro del consiglio direttivo INARCH Lazio)
– Francesco Sicilia (Vice Presidente della Commissione “Gestione rifiuti e acque reflue” dell’Ordine degli
Ingegneri di Roma)
– Luigi Lettieri (Amministratore unico di Ricicla Centro Italia Srl )
– Rosario Pavia (urbanista, direttivo inarch)
– Alessandro Canovai, ingegnere (presidente Consorzio Italiano Compostatori e di Revet Recycling)
– Davide Vernice (Direttore operativo di Ambi.En.Te. Spa)

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30/05/2016 – Beyond the building: Mass Design Studio e Orizzontale

Dialoghi d’architettura
Beyond the building: Mass Design Studio e Orizzontale

University of Arkansas Rome Center – Palazzo Taverna
Via di Monte Giordano, 36 – 00186 Roma
30 maggio 2016 – Ore 18:30

Costo di partecipazione: GRATUITO
Crediti formativi richiesti: 2

mass_orizzontale

1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
La specie umana si sta muovendo rapidamente verso un’esistenza interamente urbana. Se ancora all’inzio
del Novecento soltanto il 10% di una popolazione mondiale di un miliardo e mezzo di persone viveva i città,
nel 2050 il 67% di una popolazione che raggiungerà i 9 miliardi di persone vivrà in città. Secondo le
previsioni dell’ONU saranno le città dell’Africa Sub-Sariana a crescere di più, portando l’Africa a raddoppiare
la propria popolazione entro il 2050 ed a quadruplicarla entro fine secolo, superando così il numero di
abitanti di Cina ed India messe insieme. Il riscaldamento globale, la desertificazione, la diffusione di
epidemie in condizioni di sovraffollamento e di povertà, minacceranno questo scenario di sviluppo, ma non
lo fermeranno. Questa crescita della popolazione porterà con sé il bisogno di case, scuole, ospedali, strade
e infrastrutture di ogni genere. Il bisogno di architettura e di architetti, di soluzioni e di strategie. E le
soluzioni e le strategie proposte faranno la differenza: riducendo gli equilibri e le risorse e peggiorando le
condizioni delle comunità o, viceversa, contribuendo a ristabilire equilibri locali e globali.
In condizioni e scenari molto diversi, l’approccio “curativo” dello studio americano MASS Design Group,
orientato alla ricerca di una architettura contemporanea radicata nella specificità di un luogo e di una
comunità, e quello del collettivo romano Orizzontale, focalizzato sulla riattivazione degli “scarti urbani”,
hanno molto in comune e rappresentano una via verso una architettura ad alto impatto sociale.

2) PROGRAMMA (2 cfp)
18:30 Introduzione e coordinamento a cura di MariaLuisa Palumbo
18: 45 Lo-Fab African Bauhaus (Christian Benimana)
19: 30 Atti pubblici e scarti urbani (Juan Cano, Margherita Manfra, Stefano Ragazzo)
20:15 Considerazioni finali (Francesco Bedeschi )
20:30 Domande e risposte
20:45 Saluti e ringraziamenti

3) RELATORI
– MariaLuisa Palumbo (architetto e membro del consiglio direttivo INARCH Lazio)
– Christian Benimana (Rwanda Country Coordinator at MASS Design Group)
– Juan Cano, Margherita Manfra, Stefano Ragazzo (architetti, collettivo Orizzontale)
– Francesco Bedeschi (architetto, University of Arkansas Rome Center)

 

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