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admin55cb – Pagina 16 – INARCHLAZIO

16/10/2016 – ALLA SCOPERTA DELLE TRACCE: LE VILLE LUNGO L’AURELIA ANTICA

IN/ARCH Lazio – le passeggiate romane

ALLA SCOPERTA DELLE TRACCE: LE VILLE LUNGO L’AURELIA ANTICA
Domenica 16 Ottobre 2016 – Appuntamento: sotto l’Arco di Porta S. Pancrazio
Ore 10:30

C di partecipazione: € 15,00
Crediti formativi richiesti: 3

1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
Ancora un viaggio tra presenze, assenze e tracce, in un settore urbano che costituisce un complesso forte e
coerente di giardino e paesaggio, esteso con continuità dalle Mura Aureliane ai limiti della città costruita.
Un vero e proprio cuneo verde, prolungato nella città storica con i giardini del Gianicolo. Un paesaggio che,
oltre al verde, offre squarci di una topografia antica, fuori del tempo: quel “paesaggio murato” delle ville,
con i canali delle strade incuneati in mezzo al verde, di cui la via delle Fornaci e l’Aurelia Antica stessa sono
gli esempi più evidenti e leggibili. Un serbatoio ecologico e ambientale, ma anche uno spazio dove far
coesistere differenti idee di giardino, dal barocco formalizzato davanti alla palazzina dell’Algardi a villa Doria
Pamphili, al giardino paesaggistico ottocentesco e romantico nella stessa villa, al giardino formale di gusto
toscano di villa Piccolomini.
Toccheremo luoghi fortemente legati alla Repubblica Romana del 1849, come la villa del Vascello, prezioso
scrigno barocco ricostruito solo parzialmente dopo le distruzioni appunto del 1849. Parleremo di illustri
estinti, come la villa Corsini ai Quattro Venti, col suo Casino attualmente occupato dall’arco di Villa Pamphili.
Passeremo accanto alla palazzina dell’Algardi e al nucleo originario di villa Pamphili, la Villa Vecchia.
Arriveremo infine a villa Piccolomini, singolare esempio di villa, oggi viva grazie a una Fondazione benefica,
che vi organizza eventi e manifestazioni.
La visita si segnala per il carattere sia ambientale e paesaggistico, di configurazione degli spazi esterni, sia
per le presenze architettoniche e monumentali che ne punteggiano il percorso.

2) PROGRAMMA (3 cfp)
10:30 Introduzione e coordinamento a cura di di VALENTINA PISCITELLI
10:45 Squarci di una topografia antica (A. Mazza / V. Piscitelli)
12:05 I luoghi della Repubblica Romana del 1849 (A. Mazza / V. Piscitelli)
13:30 Domande e risposte
13:45 Saluti e ringraziamenti

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17/10/2016 – Verso una Roma a misura dei bambini?

17 ottobre 2016 – sala conferenze ACER, via di Villa Patrizi 11, Roma
Ore 19:00

Costo di partecipazione: GRATUITO
Crediti formativi richiesti: 2

1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
A partire dal 1993, anno in cui l’allora neo-Sindaco Francesco Rutelli istituì il “Laboratorio per una città a
misura delle bambine e dei bambini” Roma è stata interessata da Consigli dei Bambini alle diverse scale –
dal livello comunale a quello di quartiere – e da ogni sorta di esperimenti di progettazione partecipata. A
fronte di tutto “cotesto moto”, la città continua a essere profondamente ostile ai propri bambini, cittadini
del suo futuro. In particolare l’autonomia di movimento dei bambini in città, obiettivo primo di tutte le
iniziative, continua a essere un miraggio solo e soltanto a causa dell’inerzia delle Amministrazioni Comunali
di tutti i colori che si sono avvicendate e che tutte hanno trascurato questo fondamentale requisito di
qualsivoglia comunità civile. Alla neo-eletta Giunta Comunale di Roma vogliamo sottoporre con forza
questa prospettiva, per aiutarla a sviluppare un programma urbanistico davvero al servizio dei cittadini, di
tutti i cittadini.

17ottobre2016

2) PROGRAMMA

19:00 Introduzione e coordinamento a cura di Paolina La Franca
19:20 I bambini hanno un Piano (Guido Morandini)
19:50 La città salvata dai ragazzini (Franco Lorenzoni)
20,20 Interventi per le periferie nell’ambito dei programmi di riqualificazione urbana (Pierluigi Masi)
20:50 Una città a misura dei bambini (Luca Zevi)
21:20 Domande e risposte
21:30 Saluti e ringraziamenti

 

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10/10/2016 – Proposte per una mobilità urbana pedonale, creativa e resiliente: Walkabout e dal GRAB al GRAP

Proposte per una mobilità urbana pedonale, creativa e resiliente: Walkabout e dal
GRAB al GRAP.

10 ottobre 2016 – sala conferenze ACER, via di Villa Patrizi 11, Roma
Ore 19:00

Costo di partecipazione: GRATUITO
Crediti formativi richiesti: 2

1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
Walkabout significa “cammina in giro” e si riferisce al viaggio rituale che gli Australiani Aborigeni
intraprendono attraversando a piedi le distese dell’outback, le aree interne più remote che si estendono in
quelle semi-desertiche del bush. Il termine fu coniato dai proprietari terrieri bianchi australiani per riferirsi
agli Aborigeni che sparivano dalle loro proprietà, e dei quali si diceva “gone walkabout” (andato in
walkabout). Urban Experience gioca con questa definizione associandola a “talkabout” (parlare di…),
rilanciando così le esplorazioni urbane che coniugano cose semplici come passeggiate e conversazioni con
le complessità inedite del brainstorming nomade. Con i walkabout abbiamo attraversato diverse zone di
Roma e condiviso esperienze di una una mobilità urbana pedonale, creativa e resiliente.
Palestre di cittadinanza attiva conversando “di fianco” mentre ci si guarda intorno, “apprendendo
dappertutto” per attivare dei laboratori dello sguardo partecipato ed esplorazioni psicogeografiche. Esercizi
poetici e politici di resilienza urbana, attraverso i performing media di whisper-radio, geoblog e smartphone.

2) PROGRAMMA (2 cfp)
19:00 Introduzione e coordinamento a cura di Valentina Piscitelli
19:20 Walkabout: camminare parlando di Roma. (Carlo Infante)
19:40 L’importanza culturale del “percorso” (Umberto Croppi)
20:00 La città: il luogo della condivisione (Davide Paterna)
20:20 Dal GRAB al GRAP (Rosario Pavia)
20:40 Cosa frena l’uso della viabilità alternativa a Roma? (Alberto Fiorillo)
21:00 Domande e risposte
21:15 Saluti e ringraziamenti

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09/10/2016 – Alla scoperta delle tracce – casali e ville antiche lungo la via Salaria e al quartiere Trieste

ALLA SCOPERTA DELLE TRACCE – CASALI E VILLE ANTICHE LUNGO LA VIA SALARIA E AL QUARTIERE TRIESTE
Domenica 9 Ottobre 2016 - Appuntamento: via Salaria angolo viale di Villa Grazioli

Ore 10:30
Costo di partecipazione: € 15,00
Crediti formativi richiesti: 3

1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
Via Salaria, ovvero non solo Villa Ada. La strada è affiancata da una sequenza di ville e casini nobili, che dal
XVIII secolo ne punteggiano il percorso. Alcuni, come villa Simonetti o villa Lecci, ridotti al solo edificio,
essendo stato del tutto stralciato il giardino che li decorava. Di altri, come villa Lancellotti, villa Pallavicini e
il casale Filomarino, accanto all’edificio, talvolta ancora con i suoi decori artistici e pittorici, sopravvivono
porzioni di giardino. La presenza di questi edifici è uno squarcio di passato all’interno di un presente, dove
un’edilizia urbana a villini e palazzine, ancorché di notevole qualità, ha sommerso quel panorama di vigne,
ville e filari alberati proprio del suburbio, ed esteso per un raggio di 4-5 chilometri fuori delle Mura.
La passeggiata si conclude in quello che è forse il complesso più esteso fra quelli parzialmente alterati e
distrutti, quella villa Chigi a piazza Vescovio, oggetto in anni recenti di radicali restauri, che conserva integra
la decorazione pittorica, e un giardino formale settecentesco ricostruito. Alla parte privata della villa, con
l’edificio, si affianca la parte di giardino a parco pubblico, anch’essa ricostruita a partire dall’originario
disegno, con il percorso interrotto da cabinets di verzura e culminante nel belvedere, decorato in origine da
una statua di Antinoo, aperto e rivolto verso il panorama di Tivoli e dei monti sullo sfondo, e oggi sugli
intensivi di viale Libia.
La visita evidenzia la compresenza di storia e presente nello sviluppo urbano dell’area Salario- Trieste,
portando a riflettere sulle tracce e i segni, ancora leggibili, oltre che delle architetture, dei tracciati, dei
percorsi e delle visuali legati alla configurazione orografica.

2) PROGRAMMA (3 cfp)
10:30 Introduzione e coordinamento a cura di di VALENTINA PISCITELLI
10:45 Lungo la Salaria. Ville e casini di delizia, le tracce affioranti. (A. Mazza / V. Piscitelli)
12:05 La villa Chigi a piazza Vescovio. Architettura, giardino e panorama. (A. Mazza / V. Piscitelli)
13:30 Domande e risposte
13:45 Saluti e ringraziamenti

3) RELATORI

- Relatore: Alessandro Mazza (dottorando/storico dell’architettura)
- Relatore: Valentina Piscitelli (architetto e membro del consiglio direttivo INARCH Lazio)

 

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18/09/2016 – Itinerari del moderno – via Prenestina. Da Eurisace al neorealismo, dal pigneto alternativo ai palazzi con piscina dell’immobiliare

CAUSA PREVISIONE DI MALTEMPO  LA PASSEGGIATA PREVISTA PER Domenica 18 Settembre 

E’ RINVIATA A DOMENICA 25 SETTEMBRE 2016 – Porta Maggiore, davanti al Sepolcro di Eurisace
Ore 10:30

ITINERARI DEL MODERNO – VIA PRENESTINA. DA EURISACE AL NEOREALISMO,
DAL PIGNETO ALTERNATIVO AI PALAZZI CON PISCINA DELL’IMMOBILIARE

Costo di partecipazione: € 15,00
Crediti formativi richiesti: 3

1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
Un viaggio attraverso il Prenestino, un tempo gloriosa periferia e oggi settore urbano altamente stratificato,
dove accanto alla cultura alternativa e alla socialità del Pigneto convivono universi completamente
differenti, con monumenti, spazi urbani e architetture di grande diversità. Cominceremo dall’antico, da
quel Sepolcro di Eurisace che ha ispirato architetture lontane nel tempo e nello spazio, come la Russia
sovietica. Proseguiremo con il Pigneto, laboratorio urbano in trasformazione, e con la villa Serventi,
importante testimonianza dei fasti suburbani della vigna-villa romana, nucleo organizzatore dello spazio
circostante, il quartiere a villini degli anni ’20, una “garden city” a scala romana, costruito su parte dei
terreni della villa stessa, con spazi di poetica suggestione. Continueremo col Prenestino neorealista dei
grandi intensivi fra le due guerre, dove fu ambientato il film Roma città aperta, intensivi che al carattere
popolare affiancano una monumentalità memore della classicità romana, per concludere la nostra
passeggiata con i complessi costruiti dalla Società Generale Immobiliare fra gli anni ’50 e i ’60, caratterizzati
dal verde privato e dalla piscina condominiale. Si tratta di un intervento destinato a un ceto medio al quale
veniva offerta una qualità di vita e di spazio collettivo decisamente elevata rispetto agli standards
meramente speculativi della periferia del dopoguerra. In uno spazio concentrato, la passeggiata attraversa
temi di urbanistica e sviluppo del territorio altamente diversificati: testimonianze dell’Antico, sviluppo di
una periferia industriale e operaia, la relazione intrattenuta dalle ville settecentesche con l’espansione
urbana, le suggestioni del disurbanismo, gli interventi di architettura moderna.
2) PROGRAMMA (3 cfp)
10:30 Introduzione e coordinamento a cura di di VALENTINA PISCITELLI
10:45 Il prenestino, da Eurisace ai Serventi. Antichita’ e casini nobili. In mezzo, il pigneto. (A. Mazza / V.
Piscitelli)
12:05 Dalla “garden city” al neorealismo, da Anna Magnani all’immobiliare. la grande trasformazione. (A.
Mazza / V. Piscitelli)
13:30 Domande e risposte
13:45 Saluti e ringraziamenti
3) RELATORI
– Relatore: Alessandro Mazza (dottorando/storico dell’architettura)
– Relatore: Valentina Piscitelli (architetto e membro del consiglio direttivo INARCH Lazio)

 

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Lucio Passarelli

Franco Zagari per Lucio Passarelli

Carissime amiche, carissimi amici,

Apprendo solo ora della scomparsa dell’ing. Lucio Passarelli, ingegnere vocato all’architettura, accademico di San Luca, autore stimato per il suo talento e per la sua originalità, un deciso anticonformista che è sempre rifuggito da ogni moda e che ha scelto l’impegno nel suo studio professionale come focus della sua ricerca, rimanendo sempre insensibile ai molti richiami dell’accademia.
Roma non è più la stessa senza Lucio, che ha rappresentato un continuo impegno riformista, per l’architettura italiana e per la sua città, culminato nella grande battaglia per l’Asse attrezzato a fianco di Bruno Zevi, Ludovico Quaroni, Piero Maria Lugli e Luigi Piccinato. Per tutta la sua vita anticipa e sperimenta forme-idee per l’affermazione di un’architettura moderna di qualità senza pregiudizi. Anche solo per il capolavoro indiscusso del palazzo di via Campania sarà ricordato come uno degli autori romani più ispirati del Novecento. Uomo probo, sempre equilibrato nel giudizio, una vita dedicata a un modo sperimentale di fare architettura e a un’intensa attività culturale, è stato fra i fondatori e dirigenti dell’InArch.
Ho avuto l’onore di succedergli su sua indicazione alla guida dell’Inarch Lazio e insieme possiamo dire di avere portato a Roma tutti i protagonisti dell’architettura internazionale per molti lunghi anni, grazie anche all’opera generosa e competente di Nicola De Risi, Achille Maria Ippolito, Claudio Betti e di molti altri.
Mi ha molto commosso la sua ultima telefonata, con i complimenti per i miei giardini all’Expo di Milano. Lui che si complimentava, un maestro!

Ci lascia un fratello maggiore, saggio e capace, umile e incessantemente creativo. Il mio voto è che Roma lo ricordi come merita, come un protagonista al servizio dei suoi cittadini, che le ha dato lustro nel mondo.


Il 21 Agosto è serenamente mancato Lucio Passarelli

Lo annunciano la moglie Antonia e i figli Tullio, Bernardo, Maria con Fabio, Giovanni con Martina, Francesca, Maria Sole e Stella. I funerali avranno luogo alle 10 del 23 Agosto nella Basilica di Santa Teresa al Corso d’Italia.


LUCIO PASSARELLI

presidente dell’IN/ARCH Lazio dal 1980 al 1996

Lucio Passarelli nasce a Roma nel 1922. Si laurea in Ingegneria Civile nel 1945.

Lucio Passarelli nasce a Roma nel 1922. Si laurea in Ingegneria Civile nel 1945. E’ Accademico Nazionale nella classe Architettura dell’ Accademia Nazionale di San Luca; Accademico, sempre nella classe Architettura, della Pontificia Accademia dei Virtuosi del Pantheon; membro effettivo dell’ Istituto Nazionale di Urbanistica; membro della Giunta dell’Istituto Nazionale di Architettura e già presidente della Sezione di Roma e del Lazio; membro della Commissione per la Tutela dei Beni Culturali della Santa Sede; membro dell’ UNESCO – Sezione Italiana, e di altre organizzazioni. A partire dal 1950 ad oggi, ha guidato la progettazione architettonica dello Studio Passarelli. L’attività dello Studio Passarelli è iniziata alla fine dell’ ottocento con l’ Architetto Ingegnere Tullio Passarelli (1869-1941), progettista e direttore dei lavori di importanti edifici realizzati soprattutto a Roma, quali: l’Istituto S. Giuseppe, il Collegio De Merode, la Chiesa di S. Teresa, la Chiesa di S. Camillo, la Borsa in Piazza di Pietra, i Magazzini Generali al Porto Fluviale. Nello Studio sono successivamente entrati, assicurandone la continuità e l’espansione, i figli di Tullio: Vincenzo (deceduto nel 1985), Fausto (deceduto nel 1998), Lucio , e recentemente i figli di Lucio, Tullio e Maria, e il nipote, Tullio Leonori. L’attività si è sviluppata con importanti progetti e realizzazioni nel campo di sedi di Istituti finanziari e industriali, edilizia residenziale e sociale, ricerca e sperimentazione, complessi di edifici per l’istruzione, museali, biblioteche, piani urbanistici, interni e vari altri. Lo Studio ha partecipato a numerosi concorsi di progettazione, nazionali e internazionali, riportando successi e segnalazioni. Si ricordano alcuni tra i principali progetti e realizzazioni: – la Sede dell’ Istituto Mobiliare Italiano e dell’Ufficio Italiano Cambi, in Via delle IV Fontane, Roma – la Nuova Sede dell’Istituto Mobiliare Italiano, all’ EUR, Roma – il Centro Direzionale e Centro Sportivo Pubblico per la FIAT a Milano, Corso Sempione – il Centro Direzionale FIAT a Torino, S. Paolo – la Sede della Direzione Generale degli Istituti di Previdenza del Ministero del Tesoro, a Roma – l’edifico polifunzionale di Via Campania, Roma – il complesso edilizio residenziale e terziario per l’ I.M.I. in Via Muratori, a Milano – il complesso edilizio dell’Istituto Autonomo Case Popolari a Vigne Nuove, Roma – il primo premio al Concorso per il Padiglione italiano alla Biennale di Venezia – il primo premio al Concorso per i Tribunali a Roma, Piazzale Clodio – il progetto vincitore del Concorso Internazionale per il Nuovo Museo dell’Acropoli di Atene – il progetto vincitore per il Palacongressi di Riccione, in fase di realizzazione – il progetto vincitore del concorso per una Chiesa e Centro Parrocchiale a Roma, realizzato – la partecipazione allo “Studio Asse”: studi di fattibilità. Ricerche, analisi ed esemplificazioni progettuali per le zone direzionali di Roma – l’Istituto Massimiliano Massimo, e Chiesa, all’ EUR, Roma – il Collegio Internazionale S. Tommaso d’ Equino,e Chiesa, in Via degli Ibernesi, a Roma – il restauro e ristrutturazione dell’ex Istituto dei Ciechi di Guerra per l’Università LUISS, in Via Parenzo a Roma – il Padiglione Italiano all’ Expo Universale del 1967 a Montreal – la Nuova Ala di Musei Vaticani a Roma: Musei Archeologico ed Etnologico – l’ Hotel Sheraton all’EUR, Roma – il progetto per i Nuovi Ingressi ai Musei Vaticani per il Giubileo del 2000 – la ristrutturazione della Biblioteca Nazionale Centrale, a Roma Lo Studio ha ottenuto i premi IN/ARCH nel 1961, 1964 e 1969; il Grand Prix d’ Architecture du Cercle d’Etudes Architecturales nel 1975 per la Nuova Ala dei Musei Vaticani; la Mention Spècial du Concours Cembureau nel 1975; il primo premio per il Miglior Edificio degli ultimi 50 anni (per la palazzina di Via Campania), promosso dal Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri di Roma nel 1984; il premio Europa 1995-1996 per la ristrutturazione dell’ edificio di Aschieri in Via Parenzo per l’ Università LUISS.

03/07/2016 – ALLA SCOPERTA DELLE TRACCE: VIA XX SETTEMBRE, DA PORTA PIA AL QUIRINALE. VILLE, GIARDINI, CHIESE DISTRUTTE

ALLA SCOPERTA DELLE TRACCE: VIA XX SETTEMBRE, DA PORTA PIA AL QUIRINALE.

VILLE, GIARDINI, CHIESE DISTRUTTE


Domenica 03 luglio 2016 – Appuntamento: via XX SETTEMBRE, angolo via Palestro
Ore 16,00

Costo di partecipazione: € 15,00
Crediti formativi richiesti: 3
1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
La passeggiata punta a ricostruire la distrutta articolazione di una delle quinte stradali più importanti della
città papale. A partire dalla demolita villa Costaguti, sul sito oggi occupato dall’Ambasciata britannica
presso Porta Pia, fino alla piazza del Quirinale, lo spazio si articolava secondo prospettive,canali ottici,
pausate emergenze architettoniche, di cui oggi sopravvivono solo esempi isolati. La visita punta a
ricostruire una percezione complessiva dello spazio urbano, nel passaggio dalla città alla campagna intra
muros, costruito nella stretta relazione con i panorami, l’irregolarità orografica (la valle fra Pincio e
Quirinale, il declivio in direzione dell’attuale via Nazionale e di S. Maria Maggiore), che costituiscono la
saldatura fra l’asse della via Pia e la Strada Felice di Sisto V, capolavoro dell’urbanistica cinquecentesca, sul
nodo strategico e visuale delle Quattro Fontane. Qualità urbanistica e (spesso perduta) qualità
architettonica concorrono a un complesso urbano di qualità eccezionale, la cui leggibilità è oggi largamente
compromessa, specialmente nel tratto fra piazza S. Bernardo e Porta Pia, e va dunque di nuovo resa
leggibile nella qualità dei suoi spazi, sia progettati che naturali (le ville-vigne che ne costeggiavano il
percorso).
2) PROGRAMMA (3 cfp)
16:00 Introduzione e coordinamento a cura di VALENTINA PISCITELLI
16:15 Alla scoperta delle tracce: via XX settembre, da porta Pia a piazza s. Bernardo. ville, vigne e giardini
distrutti. (A. Mazza / V. Piscitelli)
17:20 Urbanistica e architettura: via XX settembre, da piazza s. Bernardo al Quirinale. (A. Mazza / V.
Piscitelli)
18:45 Domande e risposte
19 Saluti e ringraziamenti
3) RELATORI
– Relatore: Alessandro Mazza (dottorando/storico dell’architettura)
– Relatore: Valentina Piscitelli (architetto e membro del consiglio direttivo INARCH Lazio)

 

[contact-form-7 id=”3375″ title=”03/07/2016 – ALLA SCOPERTA DELLE TRACCE: VIA XX SETTEMBRE, DA PORTA PIA AL QUIRINALE.  VILLE, GIARDINI, CHIESE DISTRUTTE”]

20/06/2016 – Per una nuova cultura del bagno pubblico a Roma

Per una nuova cultura del bagno pubblico a Roma

Tagliacollo bagni pubblici 20 giugno

Roma detiene il primato di essere una delle poche città europee a non avere bagni pubblici gestiti secondo le regole del decoro e dell’igiene. L’accesso al servizio igienico pubblico costituisce, invece, un tema importante della quotidianità – che coinvolge uomini e donne, giovani e anziani, ricchi, poveri e disabili, persone provviste di alloggio e senza casa, cittadini e turisti – e influisce pesantemente sulla qualità della vita di Roma Capitale. Architetti, urbanisti, imprese e politici sono dunque chiamati in causa per ragionare su un orizzonte ampio di problemi che va dalla qualità del progetto architettonico in area monumentale, alle tecnologie d’avanguardia da adottare per impianti e sanitari destinati all’uso collettivo, alle diverse possibilità di trattamento e compostaggio degli escrementi, agli obiettivi di ecosostenibilità, alla definizione di un piano urbano per i bagni pubblici, il tutto nella chiave dell’accoglienza come sfida per la modernità della nostra città.

Introduce e coordina Emma Tagliacollo

Tavola rotonda con Giancarlino Benedetti Corcos, Giancarlo Goretti, Massimo Locci, Rosario Pavia, Maria Spina, Walter Tocci

i lunedì dell’architettura©                

ore 19.00  |  lunedì 20 giugno 2016

ACER – via di Villa Patrizi 11, Roma

 

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13/06/2016 – Agricoltura e archeologia

i lunedì dell’architettura©                
ore 19.00  |  lunedì 13 giugno 2016 – ACER – via di Villa Patrizi 11, Roma

 

Agricoltura e archeologia
Green infrastructures, economia e parchi archeologici

Roma ha straordinarie potenzialità proprio nel paesaggio non edificato della città, nell’Agro Romano esteso ai nuovi confini della Città Metropolitana. Le reti infrastrutturali ecologiche urbane, individuando nuove ed alternative modalità di intervento, possono favorire la riconnessione degli spazi inedificati, sia gli ambiti storici e archeologici sia quelli interstiziali, discontinui, frammentati, più o meno abbandonati. Tra i problemi da affrontare la perdita della “forma urbis” e dell’ “effetto città” in tutti i comparti periferici, consumo di suolo, omologazione degli usi e impoverimento dei mix funzionali, abbandono della campagna nei margini delle periferie, inefficienza energetica, eccesso di impermeabilizzazione dei suoli, dissesto idrogeologico Ciò che oggi appare come un ostacolo insormontabile per le trasformazioni urbane può essere inteso, invece, come una straordinaria occasione di sviluppo economico, culturale, gestionale, di qualità architettonica e ambientale.

Tra i problemi che si pongono non è irrilevante anche la riorganizzazione delle Soprintendenze archeologiche romane. In ragione dei nuovi orientamenti del MIBACT queste saranno suddivise in quattro nuovi settori separati e indipendenti, che riguardano l’area centrale, il sistema dei musei e del Colosseo e l’Appia Antica. Qualcosa di simile avverrà anche per i settori dell’Architettura e del Paesaggio. Una riflessione seria è necessaria per valutare se le nuove configurazioni delle Soprintendenze saranno in grado di affrontare le complesse strategie di trasformazione urbana descritte.

introduce e coordina Massimo Locci
ne discutono Maria Beatrice Andreucci, Gianni Bulian, Gianni Celestini, Maria Grazia Filetici, Achille Ippolito, Davide Marino, Alessandra Muntoni, Rita Paris

invito pdf 13giugno2016

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