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admin55cb – Pagina 22 – INARCHLAZIO

Waterfront d’Italia. Il rapporto città porto

L’incontro è stato annullato a data da destinarsi

 

 

 

 

 

 

 

 

Waterfront d’Italia. Il rapporto città porto

Lunedì 6 luglio 2015 – ACER, via di Villa Patrizi 11, Roma

6luglio2015

 

1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
Il seminario si propone di analizzare il tema della riqualificazione dei waterfront portuali in Italia attraverso alcuni progetti significativi di realtà diverse: da grandi porti come Napoli e Taranto a porti minori come Chioggia. Il seminario metterà in evidenza la specificità dei waterfront italiani e il difficile processo di realizzazione dei programmi.

I progetti dei waterfront di Napoli e Taranto saranno presentati da Rosario Pavia e Guendalina Salimei. Orazio Carpenzano presenterà gli indirizzi progettuali per la redazione del Piano Portuale di Chioggia.

Il seminario sarà l’occasione per dare una informativa sull’aggiornamento delle Linee Guida per la redazione dei piani regolatori portuali.
2) PROGRAMMA (2 cfp)
19:00 Introduzione e coordinamento a cura di Rosario Pavia

19:15 Orazio Carpenzano Waterfront di Chioggia;

19:45 Guendalina Salimei, Rosario Pavia Waterfront di Napoli

20:15 Guendalina Salimei, Rosario Pavia Waterfront di Taranto

20:45 Domande e risposte

21:00 Saluti e ringraziamenti

 

[contact-form-7 id=”2507″ title=”06 luglio 2015: Waterfront d’Italia”]

IL PALAZZO DEL QUIRINALE

IL PALAZZO DEL QUIRINALE
4 luglio 2015 (data da confermare) – Palazzo del Quirinale, p.zza del Quirinale, Roma – costo € 15,00
1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI

Costruito a partire dal 1583, è uno dei più importanti palazzi della capitale sia dal punto di vista artistico sia dal punto di vista politico: alla sua costruzione e decorazione lavorarono insigni architetti come Ottaviano Mascarino, Gian Lorenzo Bernini, Ferdinando Fuga, Domenico
Fontana nonché illustri maestri dell’arte italiana tra cui Pietro da Cortona, Alessandro Specchi, Carlo Maderno, Giovanni Paolo Pannini e Guido Reni. Attualmente, ospita anche un ampio frammento d’affresco di Melozzo da Forlì.
Il Palazzo si impose, soprattutto a partire dal pontificato di Paolo V Borghese, quale residenza stabile dei papi. Nonostante questo il palazzo si sviluppò quasi senza simboli religiosi visibili e soprattutto privo di una chiesa aperta al pubblico (unico tra i palazzi apostolici con questa particolarità).

Interessato da un progetto che lo voleva residenza napoleonica nel tempo dell’occupazione francese della città del papa, ma Napoleone non vi fece mai ingresso, dopo il 1870 divenne palazzo reale dei Savoia. Con la proclamazione della Repubblica, avvenuta dopo il referendum istituzionale del 2 giugno 1946, l’edificio divenne definitivamente la sede del capo dello Stato repubblicano.
Il palazzo del Quirinale si estende su una superficie di 110.500 m² ed è il 6º palazzo più grande del mondo in termini di superficie, nonché la più estesa residenza di un capo di Stato al mondo.
Per fare un confronto, l’intero complesso della Casa Bianca negli Stati Uniti è 20 volte più piccolo.
2) PROGRAMMA (3 cfp)

10:30 Introduzione e coordinamento a cura di Valentina Piscitelli e Roberto Veneziani

10:45 Il quirinale dal ‘500 al palinsesto barocco (Marina Natoli)

11:30 Il quirinale quale esempio di raffinato classicismo romano (Marina Natoli)

12:15 Il quirinale e il mondo artistico a Roma nel periodo napoleonico (Marina Natoli)

12:45 Il quirinale come esempio unico e laboratorio sperimentale della cultura dell’epoca (Marina Natoli)

13:15 Domande e risposte

13:30 Saluti e ringraziamenti

 

[contact-form-7 id=”2504″ title=”4 luglio 2015 – IL PALAZZO DEL QUIRINALE”]

L’economia di Roma Opere Pubbliche

L’ECONOMIA DI ROMA: OPERE PUBBLICHE

Secondo convegno

ore 15,00 – lunedì 8 giugno 2015 | ACER – via di Villa Patrizi 11, Roma

Questo convegno vuole dare seguito e sviluppare, come richiesto da molti partecipanti, gli argomenti de “i lunedì dell’architettura” del 2 febbraio us.

L’economia di Roma può ripartire solo con massicci investimenti nelle opere pubbliche, che vanno attivati anche allentando il patto di stabilità; ma sarebbe inutile senza modalità corrette di affidamento e gestione dei lavori. Oggi gli appalti presentano non solo criticità funzionali ma
anche etiche (v. i più i recenti episodi corruttivi negli affidamenti e nell’attuazione dei lavori: Mose, Expo, G8, ricostruzione L’Aquila).
Si impone una revisione del sistema normativo ed anche di intervenire sulla formazione dei quadri della PA e dei progettisti.

 

introduce Luca Zevi Presidente IN/ARCH Lazio

intervengono
Ruggero Binetti Collegio Probiviri Ance; Paolo Buzzetti Presidente Ance; Emiliano Cerasi Vicepresidente Acer per le Opere Pubbliche; Anna Maria Giovenale Preside Facoltà di Architettura Sapienza Università di Roma; Roberto Linetti Provveditore alle OOPP Lazio, Abruzzo e Sardegna – Ministero Infrastrutture; Pierluigi Piselli Avvocato; Maurizio Pucci Assessore Lavori Pubblici, infrastrutture, manutenzione urbana Comune di Roma; Ermete Realacci Presidente Commissione Lavori Pubblici Camera dei Deputati; Livio Sacchi Presidente Ordine Architetti PPC di Roma

coordina Marco Vivio Consiglio Direttivo IN/ARCH Lazio

a seguire: interventi interventi liberi e dibattito

 

[contact-form-7 id=”2493″ title=”08 giugno 2015: L’economia di Roma Opere Pubbliche”]

ESQUILINO – IL RIONE INCOMPIUTO

ESQUILINO – IL RIONE INCOMPIUTO

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appuntamento domenica 24 maggio alle 10:30 nei pressi della stazione Termini e più precisamente in via Giolitti angolo via Cavour

 

24 maggio 2015 – [in loco] – costo € 15,00

1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
La passeggiata nel quartiere Esquilino intende ripercorrere la storia del quartiere “piemontese”  realizzato a Roma, negli ultimi 30 anni dell’ottocento, dopo la presa di Porta Pia, per soddisfare la colossale crescita demografica della città, divenuta capitale del Regno d’Italia. Nato come insediamento urbano destinato alla piccola borghesia impiegatizia, il quartiere ha subito negli ultimi anni un grande cambiamento nella popolazione residente e nelle attività commerciali, facendolo diventare un polo multietnico, specialmente di matrice orientale, della città. Portato come esempio positivo di vivacità sociale e culturale, ma spesso descritto nei termini di disagio, degrado e immigrazione “invasiva”, l’Esquilino è diventato, nel bene e nel male, la vetrina della coabitazione fra le culture a Roma. Durante l’evento i relatori cercheranno di illustrare da diverse prospettive le trasformazioni vissute dal rione, attraverso le lenti delle rappresentazioni degli abitanti, delle politiche di riqualificazione condotte dalle amministrazioni che si sono succedute negli anni, delle trasformazioni urbane conosciute dal quartiere. Sarà occasione per riflettere sul ruolo delle diverse discipline che si occupano di città nel governo dei territori urbani.

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2) PROGRAMMA (3 cfp richiesti) SONO STATI RICHIESTI E VALIDI PER LA PROFESSIONE DI ARCHITETTO

10:30 Introduzione e coordinamento a cura di Valentina Piscitelli

10:45 Il rione incompiuto: l’Esquilino tra memoria e trasformazioni (Federico Scarpelli)

11:30 La riqualificazione del rione incompoiuto (Angelo Romano)

12:15 La riqualificazione e le trasformazioni urbane vissute dal rione (Roberto Veneziani)

13:15 Domande e risposte

13:30 Saluti e ringraziamenti

3) RELATORI

– Valentina Piscitelli (architetto e membro del consiglio direttivo INARCH Lazio)

– Federico Scarpelli (Dottore in Scienze Etnoantropologiche/membro di Anthropolis)

– Angelo Romano (Dottore in Etnologia ed Etnoantropologia/membro di Anthropolis)

– Roberto Veneziani (Architetto)

 

[contact-form-7 id=”2484″ title=”24 maggio 2015 – IL QUARTIERE ESQUILINO”]

Le nuove Chiese a sud di Roma

ANNULLATA

 

LE NUOVE CHIESE A SUD DI ROMA

6 giugno 2015 – [in loco] – costo € 15,00

1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
Il presente evento consiste in un seminario itinerante sui complessi parrocchiali della periferia romana di recente realizzazione sorti in esito ad un concorso ad inviti bandito dall’ufficio dell’Opera Romana per la preservazione della fede e la provvista di nuove chiese del Vicariato di Roma. Tali edifici rappresentano un’interessante sperimentazione nel panorama architettonico della città in quanto, seppur costruiti in aree e contesti diversi, hanno dovuto rigorosamente rispettare inamovibili regole e normative di carattere distributivo-funzionali ed economiche. Il principale interesse pertanto risiede, a parità di vincoli, nelle soluzioni finali che il singolo architetto ha ritenuto di adottare nell’interpretazione e nella concezione per la costruzione di uno spazio sacro, tema oltremodo dibattuto che in questi casi è stato inteso come un’alternanza di espressioni in continuità e/o discontinuità con le tipologie tradizionali. Il programma prevede un itinerario di sopralluoghi illustarati e commentati dal prof. Marco Petreschi nei luoghi dei complessi parrocchiali con le seguenti modalità:

 

PASSEGGIATE ROMANE DELL’INARCH

LE NUOVE CHIESE A SUD DI ROMA

A cura del Prof. Arch. Marco Petreschi

Sabato 6 giugno 2015 ore 16,00

Parrocchia San Pio da Pietralcina
Via Paolo Stoppa, 10, Roma

 

 

Prosegue sabato 6 giugno alle ore 16,00 il programma delle “Passeggiate Romane” con la visita alle nuove chiese di Roma guidata dal Prof. Arch. Marco Petreschi. Il progetto delle passeggiate romane dell’Istituto Nazionale di architettura ideato da Marina Natoli, Valentina Piscitelli e Roberto Veneziani è giunto alla sesta edizione. La seconda passeggiata di questo ciclo prevede un seminario itinerante sui complessi parrocchiali della periferia romana di recente realizzazione sorti come esito di un concorso ad inviti bandito dall’ufficio dell’Opera Romana per la preservazione della Fede e la provvista di nuove chiese del Vicariato di Roma.

Tali edifici rappresentano un’interessante sperimentazione nel panorama architettonico della città in quanto, seppur costruiti in aree e contesti diversi, hanno dovuto rigorosamente rispettare inamovibili regole e normative di carattere distributivo-funzionali ed economiche. Il principale interesse pertanto risiede, a parità di vincoli, nelle soluzioni finali che il singolo architetto ha ritenuto di adottare nell’interpretazione e nella concezione per la costruzione di uno spazio sacro, tema oltremodo dibattuto che in questi casi è stato inteso come un’alternanza di espressioni in continuità e/o discontinuità con le tipologie tradizionali. Il programma prevede un itinerario di sopralluoghi illustrati e commentati dal prof. Marco Petreschi, autore del Complesso di San Tommaso Apostolo – protettore degli architetti – nei luoghi dei complessi parrocchiali con modalità che prevedono l’uso di auto propria per gli spostamenti.

 

PROGRAMMA

16:00 Introduzione e coordinamento a cura di Valentina Piscitelli

16:15 San Pio da Pietrelcina – prog. Arch. Alessandro Anselmi (Marco Petreschi)

17:00 spostamento in auto

17:20 San Corbiniano – prog. Arch. Umberto Riva (Marco Petreschi)

18:05 spostamento in auto

18:25 San Tommaso Apostolo – prog. Arch. Marco Petreschi (Marco Petreschi)

19:10 spostamento in auto

19:30 Parrocchia San Carlo Borromeo – prog. Arch. Antonio Monestiroli (Marco Petreschi)

20:15 Domande e risposte

20:30 Saluti e ringraziamenti

 

Marco Petreschi

Architetto e professore ordinario di Composizione Architettonica. Nel 2001 ha fondato il Corso di Laurea in Architettura degli Interni ed Arredamento presso l’Università di Roma“ La Sapienza ” e lo ha diretto fino al 2006. Visiting professor e guest lecturer presso università americane ed europee. La sua attività di ricerca teorica ed applicata si esplica attraverso pubblicazioni di saggi e letture critiche, la partecipazione a concorsi nazionali ed internazionali di architettura, nonché la progettazione e la realizzazione di opere pubbliche. I suoi lavori sono pubblicati su libri e riviste.

www.marcopetreschi.com

 

Richiesti 4 crediti formativi validi per la professione di architetto

Costo di partecipazione: € 15,00

 

 

[contact-form-7 id=”2482″ title=”7 giugno 2015 – LE NUOVE CHIESE A SUD DI ROMA”]

Gli ecosistemi e la gestione delle acque

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Lunedì 18 maggio 2015 – ACER, via di Villa Patrizi 11, Roma

Gli ecosistemi e la gestione delle acque come infrastrutture per la resilienza e come strumenti di una nuova estetica

 

1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
La dimensione degli impatti che i cambiamenti climatici determinano e determineranno dei diversi territori, obbliga a ripensare l’approccio al disegno della città e del suo metabolismo. La sfida è rafforzare le capacità delle aree urbane di resistere agli stress dovuti ai fenomeni meteorologici (piogge, inondazioni, ondate di calore e di gelo etc.) attraverso soluzioni che non siano solo ingegneristiche (per espellere velocemente l’acqua dalla città o raffrescare con sistemi di condizionamento), ma legate piuttosto ad una ridefinizione del ciclo delle acque e a un disegno degli spazi aperti capace di tenere insieme obiettivi di adattamento al clima con quelli di
mitigazione. Proprio il progetto infatti può aiutare a superare schematizzazioni di approccio ai cambiamenti climatici (“misure grigie” o soluzioni tecnologiche, “misure verdi” o approcci basati sugli ecosistemi e “misure leggere” o approcci gestionali, giuridici e politici), a favore di soluzioni integrate. Soluzioni dove si valorizzi, ad esempio, il ruolo delle infrastrutture verdi come strumenti per aumentare la capacità di stoccare il carbonio, migliorare la qualità dell’aria, ridurre la temperatura, sostenere la biodiversità, raccogliere e gestire le acque, offrire superfici produttive e materia prima.

2) PROGRAMMA (2cfp)

19.00 : Introduzione. Perché parlare di “Paesaggi resilienti?” (Maria Luisa Palumbo)
19.15 : Dal “tutto è paesaggio” alla prospettiva ecologico sistemica sul paesaggio. (Alessandro Mazza)
19.45 : La gestione delle acque in aree urbane. (Giulio Conte)
20.15 : Il ruolo ecologico degli ecosistemi umidi: il caso studio della palude di Torre Flavia. (Giulio Conte)
20.45 : Il progetto di paesaggio come progetto di infrastrutture verdi. (Paola Cannavò)
21.15 : Domande e risposte.
21.40 : Conclusioni.

3) RELATORI
– Maria Luisa Palumbo (consiglio direttivo INARCH)
– Alessandro Mazza (storico del paesaggio)
– Giulio Conte (biologo delle acque)
– Corrado Battisti (ecologo)
– Paola Cannavò (arch. paesaggista)

 

vai all’elenco completo delle manifestazioni che prevedono i Crediti Formativi

 

[contact-form-7 id=”2471″ title=”18 maggio 2015: Gli ecosistemi e la gestione delle acque”]

Rigenerare Tor Bella Monaca

RIGENERARE TOR BELLA MONACA

ore 18.30
Lunedì 11 maggio 2015 – ACER, via di Villa Patrizi 11, Roma

1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
Il nostro obiettivo è quello di indagare criticamente sulle possibilità realizzative di alcune delle proposte ndividuate, verificando la loro fattibilità o individuandone altre, indicando le modalità che è necessario attivare e definendo le precisazioni indispensabili per passare da una fase teorica ad una fase realizzativa.
I due temi individuati: il progetto di suolo (questione chiave) e la ristrutturazione edilizia, pensiamo che ossano costituire un valido punto di partenza per le future operazioni di rigenerazione.

IL PROGETTO DI SUOLO (questione chiave)
che comprende:
– la riorganizzazione delle reti infrastrutturali per veicoli pubblici e privati, per pedoni e biciclette, comprendendo anche le reti energetiche e ecologiche;
– il progetto dello spazio pubblico all’aperto riguardante sia i sistemi delle aree verdi sia lo spazio urbano, formato dai percorsi pedonali, dalle aree attrezzate e dalle piazze studiato anche nel suo rapporto con il costruito.
All’interno di questo tema abbiamo preso in considerazione la questione dell’attacco a terra degli edifici, oggi in
condizioni per lo più pessime soprattutto nei garage interrati .
Trasformare, recuperare, delineare nuovi modi d’uso dello spazio, nuove funzioni sono state le riflessioni fatte dal gruppo di studio.

LA RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA
Per migliorare la qualità della vita degli abitanti è essenziale intervenire con operazioni di ristrutturazione degli edifici esistenti, non solo nei piani terreni, ma sugli interi edifici al fine di migliorarne le caratteristiche strutturali e energetiche e gli aspetti tecnologici, funzionali e figurativi.

2) PROGRAMMA (3cfp)
18:30 Introduzione e coordinamento (Marco Vivio)
18:45 la storia del quartiere (Marta Calzolaretti)
19:15 tipologie architettoniche e problematiche sociali (Domizia Mandolesi)
19:45 il caso studio sulle potenzialità del quartiere (Alessandra Montenero)
20:15 temi strategici: il progetto del suolo e la ristrutturazione edilizia (Daniel Modigliani)
20:45 valutazioni sulla fattibilità delle soluzioni proposte (Giovanni Caudo)
21:15 domande e risposte
21:30 saluti e ringraziamenti.

3) RELATORI
– Arch. Marco Vivio (componente del direttivo INARCH Lazio)
– Prof. Arch. Marta Calzolaretti (professore ordinario presso la Facoltà di Architettura dell’Un. La Sapienza di Roma)
– Arch. Alessandra Montenero (membro dell’Istituto Nazionale di Urbanistica)
– Arch. Daniel Modigliani (commissario straordinario ATER del Comune di Roma)
– Prof. Arch. Giovanni Caudo (assessore alla trasformazione urbana del Comune di Roma)
– Arch. Domizia Mandolesi (architetto e docente presso la Facoltà di Architettura de La Sapienza di Roma)

 

[contact-form-7 id=”2470″ title=”11 maggio 2015: Rigenerare Tor Bella Monaca”]