7+1 lezioni di architettura
16 febbraio 2015 | ore 19.30
ACER – via di Villa Patrizi 11, Roma
Il libro costituisce l’occasione per rivisitare e rielaborare discorsi, riflessioni e insegnamenti maturati in diverse occasioni, in un arco temporale dal 2003 al 2011. Esito di una collaborazione trasversale – fra docenti e studenti – il volume ben rappresenta, nella pluralità delle tematiche affrontate, un’attitudine didattica e culturale multidisciplinare, volta a evidenziare contaminazioni e sovrapposizioni, interferenze, slittamenti, sconfinamenti. Ponendosi l’architettura come soglia fra diverse componenti e competenze, il libro sviluppa un percorso atto a includere il nostro sapere (disciplinare) in relazione all’altro da sé, con un passaggio significativo dagli oggetti alle relazioni, dal prodotto al processo, dov’è il progetto nella sua genesi e complessa epistemologia a divenire momento formativo principale.
ABDR architetti associati
L’ECONOMIA DI ROMA: OPERE PUBBLICHE
istituto nazionale di architettura – lazio
ente riconosciuto giuridicamente con Decreto del Presidente della Repubblica n° 236 del 28 marzo 1972
i lunedì dell’architettura
3 dibattiti su “l’economia di Roma”
N.2 – L’ECONOMIA DI ROMA: OPERE PUBBLICHE
Lunedì 2 febbraio 2015 – ore 18,00 | ACER – via di Villa Patrizi 11, Roma
Questa città può ripartire solo con massicci investimenti nelle opere pubbliche, che vanno assolutamente reperite anche allentando il patto di stabilità; ma sarebbe inutile senza modalità corrette di affidamento e gestione dei lavori.
Dopo il primo dibattito sul comparto industriale, l’IN/ARCH Lazio propone un focus sul settore trainante degli appalti pubblici (in calce si propongono alcuni spunti di riflessione)
introduce Luca Zevi Presidente IN/ARCH Lazio
intervengono: Edoardo Bianchi Presidente ACER, Anna Maria Giovenale Preside Facoltà di Architettura Sapienza Università di Roma, Maurizio Pucci Assessore Lavori Pubblici, infrastrutture, manutenzione urbana Roma Capitale, Pierluigi Piselli Avvocato, Ermete Realacci Presidente Commissione Lavori Pubblici Camera dei Deputati, Livio Sacchi Presidente Ordine Architetti PPC di Roma
coordina Marco Vivio Consiglio Direttivo IN/ARCH Lazio
Spunti per il dibattito
Investimenti: Una prima riflessione va fatta sugli investimenti, che devono assolutamente aumentare altrimenti l’economia romana non riparte. L’edilizia è un volano complessivo del sistema e non un semplice settore economico. Poi, nell’ambito degli stanziamenti, sarà bene privilegiare quelli indifferibili come la manutenzione stradale ed idrogeologica, la riqualificazione delle scuole e degli ospedali e non presunte grandi opere non necessarie e a volte “decotte” per le innumerevoli varianti e già rifinanziate più volte (come il Centro Congressi Eur “Nuvola” o il non urgentissimo Ponte della scienza).
Procedure di attuazione: Le procedure di attuazione dei lavori pubblici in Italia presentano non solo criticità funzionali ma anche etiche (v. i più i recenti episodi corruttivi negli affidamenti e nell’attuazione dei lavori: Mose, Expo, G8, ricostruzione L’Aquila).
Si impone una revisione del sistema normativo ed anche di intervenire sulla formazione dei quadri della PA e dei progettisti. Si elencano di seguito alcune delle principali problematiche e qualche ipotesi di soluzione.
- Criticità relative alle modalità di redazione del progetto. Occorre assicurare alle procedure di affidamento un progetto esecutivo di livello europeo, il più possibile immune da lacune ed errori. Il progetto esecutivo lacunoso è la causa-madre del proliferare del contenzioso (a volte artificioso) tra PA e impresa, e della mancanza di trasparenza nelle procedure di affidamento ed attuazione. Affidare l’esecutivo all’impresa, magari a seguito di OEV (offerta economicamente più vantaggiosa come criterio di selezione), mette l’impresa stessa in oggettivo conflitto di interessi e lascia spazi eccessivi alla discrezionalità, con conseguenti situazioni poco chiare.
- Ipotesi di soluzione. Abolire il progetto definitivo lasciando in vigore il livello preliminare, ad uso soprattutto della programmazione, e il progetto esecutivo, vero cardine del momento attuativo. Il focus sull’esecutivo impone che su di esso non ci sia tolleranza in merito alla qualità: deve essere cantierabile e quindi il progettista assolutamente all’altezza. Si impone quindi un serrato confronto con le università e gli ordini professionali che devono ritornare a garantire che i professionisti formati ed abilitati siano adeguati al compito.
- Criticità nelle procedure di selezione delle imprese e affidamento dei lavori. Tutta la legislazione più recente, derivante sostanzialmente della “legge obiettivo” del 2001, ha creato con la scusa dell’urgenza, spazi di discrezionalità nei quali si sono inseriti i più clamorosi episodi corruttivi. Nei grandi affidamenti il sistema concessorio, in Italia, ha sostanzialmente abolito la concorrenza. Nei medi appalti, sopra soglia comunitaria (5.000.000 di euro), la preferenza accordata dalla normativa europea al criterio di selezione della OEV, unito a carenze oggettive nella formazione e preparazione della PA, ha aperto spazi eccessivi alla discrezionalità delle commissioni giudicatrici e quindi alla intromissione politica negli affidamenti, con conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti. Anche sotto soglia si ricorre, a volte con motivazioni risibili, all’adozione della OEV. Il Governo, sempre con la motivazione dell’urgenza, sembra voler proseguire su questa strada ipotizzando una “preselezione” di 3 imprese da invitare alla gara a discrezione della PA.
- Ipotesi di soluzione. In presenza di un progetto esecutivo veramente cantierabile e della certezza di controlli adeguati in fase di esecuzione dei lavori (v. anche il punto successivo relativo alle direzioni lavori e collaudi), l’impresa raramente ha interesse a produrre offerte in perdita. Forse è il momento di ricominciare a considerare la procedura classica, quella che a fronte di un progetto mette in concorrenza le imprese sul piano economico. Nessuna impresa che è certa di essere sanzionata in fase esecutiva presenta un’offerta fuori mercato: lo fa solo se ritiene di avere la possibilità di “aggiustare” il risultato economico dopo, in sede di esecuzione. Un riforma in questa direzione darebbe più spazio alle imprese serie, quelle che partecipano alle gare solo valutando i lavori da eseguire, ed alla concorrenza leale.
- Criticità nella direzione dei lavori e nel collaudo delle opere. Le carenze formative hanno determinato nel tempo il progressivo scadimento della qualità professionale dei dipartimenti tecnici degli enti appaltanti (naturalmente con le dovute eccezioni). Questo punto si collega quindi al precedente: l’inadeguatezza professionale (e a volte purtroppo morale) delle direzioni lavori e dei collaudatori, rendono possibili quelle disfunzioni nel controllo che sono la premessa all’attuale scadimento del sistema delle OOPP.
- Ipotesi di soluzione. Un direttore dei lavori all’altezza, in presenza di un progetto esecutivo di livello europeo può, insieme al collaudatore, garantire la corretta esecuzione di un’opera in presenza di un’impresa adeguata. In caso di imprese non all’altezza o che hanno vinto con ribassi fuori mercato, sarebbe lo stesso sistema sanzionatorio se applicato con equità a garantire il non ripetersi dell’inconveniente. Un po’ come con gli automobilisti: è la paura della sanzione che determina la disciplina nella viabilità. Ed è interesse anche degli imprenditori seri che questo accada, in quanto coi sistemi attuali vengono premiati piuttosto quelli che sono abili nelle manovre poco chiare con la controparte pubblica. Le imprese naturalmente devono avere a disposizione tutti gli strumenti “classici” e corretti di facilitazione ed autotutela: anticipazione, revisione prezzi, e possibilità formulare riserve.
Conclusioni. Come detto le risorse per i lavori pubblici sono indispensabili alla rinascita economica della Capitale, e vanno reperite e stanziate anche allentando il patto di stabilità. Ma questo sforzo sarebbe inutile senza un profondo rinnovamento nelle procedure e soprattutto nei funzionari e professionisti che devono attuarle. Il focus è quindi sulle procedure, ma anche sulla formazione: sulle scuole, sulle università (compresa l’alta scuola di formazione per la PA) e naturalmente sugli ordini professionali.
Per l’immediato. Certo, la riqualificazione del sistema formativo richiede tempi lunghi. Per l’immediato, si potrebbero indicare nuovi criteri nazionali di selezione dei direttori dei lavori, più attente alla effettiva professionalità, e magari formule di reperimento di figure esterne al territorio (un pò come per i commissari esterni per gli esami di maturità) per diminuire il rischio di conflitti di interesse e rendere inefficaci legami pregressi e collusioni con la politica o con le con le controparti imprenditoriali.
Sempre per l’immediato, ferme restando le perplessità sopra esposte sulla Offerta economicamente più vantaggiosa, si potrebbe prevedere anche per le commissioni giudicatrici OEV relative ad iniziative in partenza l’utilizzo di professionalità esterne al territorio.
Ocra studio – Architetti “BRUTTI, SPORCHI E CATTIVI”
lunedì 19 gennaio 2015 | ore 19.30 – ACER – via di Villa Patrizi 11, Roma
Ocra studio
Architetti “BRUTTI, SPORCHI E CATTIVI”
Ocra studio presenta i suoi lavori realizzati “in purezza”, ovvero quelli che maggiormente lo rappresentano.
E’ prassi comune per gli studi emergenti associarsi con altri studi di pari livello o superiori; ne scende che il risultato sia un progetto spurio, mediato da compromessi e dalle diverse sensibilità.
L’orientamento culturale dello studio OCRA è sicuramente volto a mettere in luce il tema della responsabilità, il prodotto subisce le influenze storiche e contemporanee degli attori più radicali, organici, altamente tecnologici o in lieve parte appartenenti alle avanguardie degli anni ’90. Ocra studio ha sviluppato un approccio personale alla globalizzazione ed è attento agli aspetti locali solo ove richiesto.
Oltre alle opere di architettura e design verranno presentate anche le modalità di comunicazione del loro lavoro, talvolta volutamente presentato come grezzo, brutale, sgraziato e dissonante se non addirittura minaccioso.
Insomma un lavoro per architetti BRUTTI SPORCHI E CATTIVI
Ocra studio
Architetti “BRUTTI, SPORCHI E CATTIVI”
Modera:
Arch. ANTONELLO STELLA
Relatori
arch. VINCENZO G. RAMIRES POMELLA (ocra studio)
arch. SILVIA VACCA MAGGIOLINI (ocra studio)
arch. ANTONIO MENGHINI CALDERON
Introduce:
Arch. Valentina Piscitelli
Direttivo IN/ARCH Lazio
invito 19gennaio2015
CONTRO I CREDITI
lunedì 26 gennaio 2015 | ore 19.30 – ACER – via di Villa Patrizi 11, Roma
Al fine di garantire lo sviluppo, la qualità e l’efficienza della prestazione professionale, nel migliore interesse del committente e della collettività, ogni professionista ha l’obbligo di curare il continuo e costante aggiornamento delle proprie competenze. Fin qui tutto bene. Che però quest’obbligo debba tradursi in un peso e un costo, in un momento già difficilissimo per la stessa sopravvivenza degli studi professionali, è qualcosa che non riusciamo a comprendere e condividere. Come funziona l’aggiornamento professionale negli altri paesi europei? Perché ci troviamo in un “mercato” dei crediti? E’ possibile cambiare strada?
CONTRO I CREDITI
Critiche, riflessioni e proposte sull’aggiornamento professionale continuo
intervengono
Mirzia BIANCA – Ordinario di Istituzioni di Diritto Privato presso la Facoltà di Scienze Politiche Sociologia Comunicazione della Sapienza
Francesco OROFINO – Vicepresidente dell’Istituto Nazionale di Architettura
Fabrizio PISTOLESI – Consigliere dell’Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma
coordinano
Massimo GALLETTA e Maria Luisa PALUMBO – Consiglio Direttivo IN/ARCH Lazio
invito 26gennaio2015
abitare tra terra e acqua
lunedì 12 gennaio 2015 | ore 19.30 – ACER – via di Villa Patrizi 11, Roma
La presentazione tratta la ricerca svolta nell’ambito professionale e accademico sul tema dell’abitare tra terra e acqua focalizzando, nel particolare, elementi di ibridazione e trasversalità dello spazio e della modalità abitativa tra Architettura Civile e Architettura Navale.
Un nuovo modo di progettare, tra architettura civile e architettura navale, che ha avuto origine nel secolo scorso, e si attualizza nell’odierna ricerca dello “existenz minimum” senza rinunciare al comfort domestico e all’ecosostenibilità.
A conferma di questa ricerca saranno presentate tesi di giovani architetti che hanno trattato diversi aspetti inerenti l’argomento.

invito 12gennaio2015
FRANCO ZAGARI – Lectio Magistralis
passeggiateromane2014 – MAAM



con il patrocinio dell’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico
Si avvia alla conclusione il 30 novembre 2014 il programma autunnale delle “Passeggiate Romane” con la visita al guidata dal regista e antropologo dott. Giorgio de Finis a Metropoliz , un’ex fabbrica abbandonata e oggi occupata da 200 persone: migranti e precari provenienti da tutto il mondo, metafora di una nuova “utopia” dell’abitare che ha raggiunto un interessante equilibrio a cavallo tra il quartiere e la città. All’interno del percorso è prevista una visita al Museo situazionista e relazionale, il MAAM: un super-oggetto d’arte collettiva. Cattedrale laica contemporanea, con oltre 400 opere che si incollano alla struttura della fabbrica dismessa, customizzandola, sono come le tessere di un mosaico, che è anche corazza a protezione di Metropoliz.
Il progetto delle passeggiate romane dell’Istituto Nazionale di architettura ideato da Marina Natoli, Valentina Piscitelli e Roberto Veneziani è giunto alla quinta edizione.
Come di consueto anche per questa edizione si vistano luoghi della città attraverso il consueto itinerario di una Roma reinterpretata da professionisti, storici dell’arte, ed esponenti del mondo culturale, scelti di volta in volta per la loro sensibilità e per le loro conoscenze specifiche sulle zone di Roma via via prese in esame.
Le “Passeggiate romane” sono la testimonianza dell’impegno di numerosi intellettuali che attraverso l’ideazione di percorsi originali della città rendono una concreta testimonianza dell’inestimabile ricchezza e qualità dei luoghi in cui viviamo. Il loro impegno ci aiuta a sostenere la campagna di tesseramento annuale dell’unico Istituto culturale riconosciuto giuridicamente (Decreto Presidenziale 28 Marzo 1972 n. 236).
Ci si incontra per passeggiare e ascoltare le suggestioni di Roma, per accrescere la consapevolezza della straordinaria storia millenaria della nostra città e la qualità della nostra vita. La buona architettura è infatti portatrice di valori positivi come la sicurezza, la funzionalità, la bellezza, oltre ad essere motore di innovazione, ricerca e sviluppo. È un esempio concreto di come si possano tradurre in realtà quei valori che hanno fatto del nostro Paese, nei secoli, un luogo unico al mondo.
ITINERARIO N.3: Metropoliz
domenica 30 novembre 2014 ore 11,00
appuntamento in via Prenestina 913
da Stazione Termini prendere la metro B fino a Ponte Mammolo e poi linea 508 (14 fermate).
MAAM_virtual tour su Google Maps.

Guida la visita Giorgio de Finis.
IL MAAM
Il Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz_città meticcia (MAAM) nasce come ideale prosecuzione del lavoro svolto nell’ambito del cantiere etnografico, cinematografico e d’arte di Space Metropoliz. Raggiunta la Luna, la città meticcia di fatto si colloca in un “outer space”, quello di cui parlano i trattati internazionali, uno spazio pubblico, dove armi e proprietà privata sono bandite, e dove è possibile sperimentare nuove forme di convivenza sociale. Come il razzo di Space Metropoliz, il Museo è un dipositivo. Dotandosi di un nome altisonante, che subito lo pone accanto e in concorrenza con le grandi istituzioni museali italiane e della capitale (il MAXXI e il MACRO), fa della sua perifericità, della sua a-economicità, della sua non asetticità (il MAAM è contaminato dalla vita) il suo punto di forza. Il MAAM sarà la macchina che spinta al massimo regime trasformerà l’intera fabbrica in un oggetto e un soggetto d’arte collettiva. Gli artisti sono invitati a dare il loro contributo gratuitamente, interagendo con lo spazio e con gli abitanti. L’invito ad intervenire (che suonerà come una vera chiamata alle armi) avverrà per passaparola e si avvarrà dell’aiuto di associazioni, università, gallerie, curatori indipendenti, e di quanti altri vorranno aderire all’iniziativa. Avviando un nuovo virtuoso rapporto tra arte e città e tra arte e vita, il Metropoliz si è dotato anche di una pelle preziosa, e di una collezione, che l’aiuterà a proteggersi dalla minaccia sempre incombente dello sgombero coatto.
per l’ingresso al MAAM Museo dell’Altro e dell’Altrove è prevista una sottoscrizione di 4 euro che sarà stornata dal costo della passeggiata
PER I SOCI IN/ARCH Lazio: 5 EURO (diritti di segreteria)
PER GLI STUDENTI: 10 Euro
PER I NON ISCRITTI TESSERA PER UNA PASSEGGIATA: 20 EURO
INFO E PRENOTAZIONI:
arch. Flavio Mattioni
passeggiateinarch@gmail.com – cell. 393 9631488
www.facebook.com/passeggiateinarchlazio
Urban Natures
Urban Natures
incontro con 100 Land e Realities:United
introduce Maria Luisa Palumbo
Entrambi borsisti dell’Accademia Tedesca Villa Massimo, Jan Edler e Thilo Folkerts rappresentano due approcci diversi al paesaggio urbano contemporaneo. Se l’interesse di Realities:United si concentra infatti sulla ricerca tecnologica e la capacità comunicativa dei nuovi media, l’attenzione di 100 Land è rivolta alla tangibilità e alla sensibilità della materia e degli organismi viventi. L’incontro servirà a esplorare progetti e realizzazioni dei due studi, dalle celebri facciate interattive di Realities:United agli spazi urbani, giardini e playground di 100 Land, per ragionare insieme sui temi della tecnica, della città e della sostenibilità dello spazio che abitiamo.
i lunedì dell’architettura©
ore 19.30 | lunedì 17 novembre 2014
ACER – via di Villa Patrizi 11, Roma








